Certe meraviglie bisogna essere in due per farle. E se una è Marilyn Monroe e l’altro è Bert Stern, l’incontro si fa Storia: dei protagonisti, della fotografia e dell’immaginario collettivo. Ne è fantasmagorica e abbacinante riprova la mostra «Bert Stern. Original Mad Man» che apre oggi alle 18.30 alla Paci Contemporary Gallery (Brescia, Borgo Wuhrer 53, dall’area rossa del parking sotterraneo) con volume-catalogo di Dario Cimorelli editore, e proseguirà fino al 27 febbraio 2026.
L’elegante bomboniera espositiva di Giampaolo Paci e Monica Banfi s’è trasformata nella casa di Marilyn; meglio, nel suo tempio iconografico in cui farsi ammaliare da bellezza servita da foto-creatività, rischiando una.sindrome di Stendhal, però positiva, dai frutti di «The Last Session»: ultimo servizio posato nel giugno 1962 – prima di morire fra il 4 e 5 agosto in modo mai chiarito fra suicidio, errato dosaggio di tranquillanti, omicidio – dalla figlia di Gladys Monroe e padre ignoto, nata Norma Jeane Baker l’1 giugno 1926.



