La rassegna di mostre «Meccaniche della meraviglia» quest’anno è particolarmente immersiva, scenografica, esteticamente accattivante. Lo è a partire dalle esposizioni che sono state inaugurate un paio di settimane fa, e su tutte «Il Processo» di Giuliana Cunéaz, che grazie alla realtà virtuale permette di guardare il mondo animale con occhi nuovi, facendosi guardare a propria volta da quel mondo animale preso in prestito dal reparto di zoologia tassidermizzata del Museo di Scienze Naturali di Brescia.
È proprio qui, in via Ozanam, che si trova la mostra curata da Ilaria Bignotti, Camilla Remondina e Melania Massaro (conservatrice della collezione zoologica), visibile fino al 7 settembre. L’artista ha preso in prestito 90 animali tassidermizzati e con la virtual reality ha creato un’installazione tra il reale e il virtuale, con ritratti al pubblico che vengono di volta in volta generati a seconda del punto di vista dell’animale che si sta osservando.



