Sabato 9 maggio alle 18, alla Galleria dell’Incisione di Chiara Fasser, da sempre irrinunciabile punto di riferimento per una proposta artistica e culturale accurata e coerente, l’artista bresciano Bonomo Faita presenterà il suo volume «Lettere di Lisa», insieme al gallerista Franco Toselli.
Pubblicato in 250 copie dalle Edizioni l’Obliquo, sotto la raffinata regia di Giorgio Bertelli, il libro raccoglie, accanto a una selezione di opere di Faita, i disegni di Lisa Ponti (Milano 1922-2019), figlia del grande architetto Gio Ponti, da cui aveva ereditato l’amore per l’arte e gli artisti, ma anche una sconfinata fantasia.
Affinità
Storica redattrice delle riviste Stile e Domus, oltre ad avere saputo raccontare con acume e sensibilità l’arte e la cultura visiva del suo tempo, stringendo legami anche affettivi con molti suoi protagonisti, Lisa è stata un’anima creativa e immaginifica. Autrice anche di un libro di poesie e di uno di favole, è stata soprattutto protagonista di una appassionata (e a lungo sconosciuta) attività di disegnatrice, dal tratto originale e delicato, con una produzione vastissima in cui le figure e le parole colloquiano in una sintesi lirica.
«Lisa Ponti è dell’Ariete, segno zodiacale opposto al mio, che è la Bilancia; com’è noto gli opposti si attraggono», annota Faita nelle righe che introducono il volume. «Ho raccolto in questo libro, insieme a immagini mie, una selezione di disegni che Lisa mi ha inviato per posta. Per anni – spiega – abbiamo intrattenuto uno scambio epistolare: non si trattava di lettere, ma di disegni in formato A4, che lei mi inviava con cadenza irregolare. Li ricevevo ripiegati in tre, all’interno di semplici buste commerciali. A volte ne arrivavano diversi insieme, alcuni con interventi materici, collage, inserti fotografici, altri con parole vergate con una scrittura speculare, grazie a quella manualità davvero straordinaria che la caratterizzava».
Dalle sue parole emergono chiarissimi l’affetto e la devozione artistica che li hanno uniti. «Eravamo collegati, ci stimavamo molto. Tutto era cominciato dall’innamoramento reciproco per il nostro lavoro; del mio sosteneva che portasse buonumore, parlando di ‘Effetto Bonomo’. Da lì il nostro scambio è proseguito per anni con centinaia di fogli».
Assonanze
Oggi, per renderle omaggio, ha deciso di pubblicarne una significativa selezione, abbinandoli in modo libero ai suoi lavori, senza indicare relazioni fisse, ma semplicemente lasciando risuonare assonanze e affinità. Le stesse che si possono rintracciare anche nei contributi scritti del gallerista Franco Toselli, figura storica dell’arte contemporanea milanese e internazionale, da sempre sostenitore del lavoro di Faita e che per primo scoprì la Lisa Ponti disegnatrice. A lui si deve la sua prima mostra personale (all’età di settant’anni), che portò alla luce il suo talento così a lungo coltivato di nascosto.
Tra le pagine, le parole rabdomantiche di Toselli accendono squarci di luce rivelatori su questi mondi poetici che si intrecciano. Mondi fiabeschi, densi di stupore e meraviglia, insieme colti e fantastici, abitati da tanti «protagonisti e interpreti», che vengono alla fine elencati in una lunga sequenza di nomi, accostati in modo anche spiazzante nell’aletta posteriore del volume: Charles Baudelaire e Giovanna d’Arco, Pinocchio e Pino Pascali, Coco Chanel e Vincent Van Gogh, Arthur Rimbaud e il principe Ranocchio. E tanti altri.
Ecco che il volume di Bonomo Faita non è soltanto un raffinato libro d’arte, ma appare come un contenitore sentimentale che custodisce un incontro, quello umano e insieme artistico di due persone che hanno saputo riconoscersi, condividendo un’identica disposizione dello sguardo, con cui, nel segno della leggerezza, si può togliere il peso alle cose senza privarle della loro profondità. Entrambi abili manipolatori di segni e immagini minime, evocatori di pensieri sorridenti e rivoluzionari, hanno spartito uno spazio speciale di dialogo che, grazie a questa pubblicazione, viene generosamente offerto all’ascolto di tutti. In occasione della presentazione, nella Galleria di via Bezzecca saranno esposti quindici disegni originali di Lisa Ponti.



