Di fronte al mondo intero recitò un copione fatto di apparenza, ossessione per la fama e glamour; la sua Factory radunò un entourage di personaggi che fecero di provocazione e vite al limite un marchio di fabbrica; delineò un ritratto smaccato dell’America del boom economico portando all’ennesima potenza i concetti di consumismo, voyerismo e capitalismo.
Eppure il padre della Pop art statunitense Andy Warhol fu anche un uomo religioso, teneva un libro di preghiere e un crocifisso accanto al letto, immagini sacre alle pareti. John Richardson - già amico e biografo di Pablo Picasso - durante il funerale dell’artista parlò di «un aspetto che Andy nascondeva a tutti tranne che agli amici stretti: non perse l’abitudine di andare a messa, frequentò la chiesa St. Vincent Ferrer più volte alla settimana fino a poco prima di morire, finanziò la formazione di suo nipote al sacerdozio, aiutava in una mensa per poveri e senzatetto».



