«Casa»: facile tradurlo con «house», ma in italiano “casa” è tanto una villa quanto un appartamento. «Autogrill»: un lettore italiano se lo vede subito davanti agli occhi, ma una lettrice americana coglierebbe appieno l’immagine? Esempi banali ma essenziali per capire il lavoro di un traduttore dall’italiano all’inglese.
Problemi non solo linguistici, ma anche pop-culturali. Lo sa bene, anzi benissimo, Antony Shugaar: traduttore professionista nato in seno alla rivista «FMR», in questi giorni si trova alla Fondazione Ugo Da Como di Lonato per partecipare alla residenza estiva "Essays" per traduttori di saggistica italiana, promosso dalla fondazione insieme con il Centro per il libro e la lettura. Durante la residenza, sta traducendo la «Teoria delle forme di governo» di Norberto Bobbio. L’abbiamo intervistato.



