«Una favola sospesa, ambientata in un mondo altrove, senza luogo né tempo». Questo è, nelle parole di Susy Laude, «Tutti per Uma», commedia comica che segna il debutto dell’attrice e sceneggiatrice bresciana alla regia per il grande schermo, nelle sale, Covid permettendo, a fine maggio. «È un film family - racconta Laude - e sono davvero molto contenta di aver fatto un film come questo, per tutti, che puoi guardare con la famiglia per farti due risate anche in un periodo così complicato».
Nata e residente a Salò, laurea in Spettacolo all’Università di Parma, diploma all’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico, tanti film e serie come interprete, Susy Laude ora debutta alla regia con questo film prodotto da Camaleo: «È la mia opera prima per il cinema - dice - dopo anni di gavetta con regie per il teatro, i corti, le miniserie per il web. Un’esperienza pazzesca, anche perché le registe donne sono davvero poche». «Tutti per Uma» è una commedia che sfuma nella favola. «È la storia di una famiglia di soli uomini - racconta la regista -, che vivono tutti insieme in un casale tra le vigne, dove da più di un secolo si produce il famoso spumante Ferliga. Una famiglia senza donne, dopo la scomparsa della mamma, e in crisi».



