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Cultura e Spettacoli

FESTIVAL BELLEZZA

Ornella Vanoni, una ragione di più per apprezzare la sua classe infinita

Enrico Danesi

Cultura e Spettacoli
6 ago 2022, 08:53

La «sophisticated lady» della canzone italiana incanta nella magia del Vittoriale, con la sua inesausta voglia di cantare e di raccontarsi. E se ci si poteva aspettare più aneddotica che canto, si è sorprendentemente (e piacevolmente) smentiti: Ornella Vanoni, classe 1934, con quella classe infinita e l’irresistibile birignao, regge con disinvoltura il doppio impegno, protagonista assoluta di un mini-concerto voce e piano (quello di Fabio Valdemarin).

C’è il tutto esaurito nell’anfiteatro dannunziano ed è facile capire perché: vanno colte al volo le ormai rare occasioni per vedere all’opera quella che, dal 1958, è una signora della musica nazionale. Ieri sera, poi, è stata l’eccezione rispetto alla norma degli ultimi tempi, fatta di interventi brevi, come al Tenco, al Concertone del Primo maggio o all’Arena di Verona per il tributo a Dalla. Nella «conca marmorea sotto le stelle», Vanoni entra in scena con la chioma fiammeggiante, un lungo abito verde e dorate calzature in stile inizio ‘900, presentandosi alla platea con l’abituale ironia civettuola: «Siamo al Festival della Bellezza... beh, eccomi qui!».

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