«Non è per sempre», ma intanto godiamoci gli Afterhours

Afterhours protagonisti alla Festa di Radio Onda d'Urto con un bel concerto partecipato e ricco di energia
Ilaria Rossi

Ilaria Rossi

Giornalista

Gli Afterhours alla Festa di Radio Onda d'Urto
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Gli Afterhours alla Festa di Radio Onda d'Urto

Gli Afterhours non cambiano pelle (splendida) e si presentano sul palco di Festa Radio in grandissimo spolvero. 

L'inizio dello show coglie alla sprovvista in molti: quando Xabier Iriondo accarezza le corde e la voce di Manuel Agnelli sputa Veleno nel microfono i più stanno ancora addentando panini. 

L'attacco un po' a sorpresa è dovuto all’assenza di Paolo Benvegnù, rimasto a piedi col furgone e impossibilitato a giungere in… Padania, titolo del nono album della band milanese.

Niente gruppo di supporto, quindi, ma una marea di supporter: il concerto degli After e di Manuel bellicapelli Agnelli è la solita festa fra amici, che accolgono come manna le parole del frontman: «Vi starete accorgendo che stiamo facendo molti pezzi vecchi. Alcuni vecchissimi. Alcuni membri della band non erano ancora nati quando sono stati composti». 

D'altronde trent'anni di carriera non sono pochi anche se, come dicono loro, «non c'è niente che sia per sempre». Lo show dura per quasi due ore in un crescendo di sensazioni ed amarcord. Finale da applausi e strappacuore. C'è poco altro da dire.

 

 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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