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Cultura e Spettacoli

LA STORIA

Maria Brianzi, una donna di carattere maestra d’impegno tra Ottocento e Novecento

Elisabetta Nicoli

Cultura e Spettacoli
27 nov 2022, 12:12
Estate 1927, piccole orceane a Varazze (dal libro)

Estate 1927, piccole orceane a Varazze (dal libro)

Per l’Italia appena formata, era urgente e necessaria l’acquisizione di una consapevolezza diffusa e condivisa. Nell’impegno prioritario per l’istruzione e nel dibattito su una pedagogia rinnovata il genio femminile trovò spazio per emergere. Figura emblematica di quel processo di emancipazione agli albori, con l’attiva presenza nella scuola e nella vita delle comunità locali, anche per la diffusione di nuove regole e pratiche d’igiene a contrasto di mali endemici e, durante la Grande Guerra, per l’assistenza ai soldati e alle loro famiglie, è Maria Brianzi.

La medaglia d’oro di artistica fattura, donata dalla «popolazione di Orzinuovi riconoscente» nel 1937 a conclusione della sua attività d’insegnante, è una testimonianza tramandata in famiglia. Ora è tempo di riscoprire la vicenda umana e sociale di «Maria Branzi - Donna e maestra nella storia tra Ottocento e Novecento». S’intuisce un’indole volitiva, nel volto aggraziato in copertina al libro che la pronipote Renata Stradiotti le ha dedicato, con approfondite ricerche e ricca documentazione (Compagnia della Stampa Massetti Rodella Editori, 176 pp., 18 euro). Sarà presentato al Centro culturale Aldo Moro di Orzinuovi, via Palestro 17, venerdì 2 dicembre alle 20.30, con gli interventi del sindaco, sen. Gianpietro Maffoni, dell’assessore ai servizi culturali Carlo Lombardi, dell’editore Eugenio Massetti e dello storico dell’arte Roberto Consolandi.

Maria Brianzi fotografata dallo studio Ogliari di Brescia

«È una figura molto interessante, ma non era mai stata presa in considerazione in maniera approfondita - conferma Renata Stradiotti, già curatrice storico-artistica nei Musei Civici di Brescia dal 1975 e poi direttrice, dal 1992 al 2012 -. In famiglia ne ha sempre parlato con elogi la mia mamma, che era nipote diretta, figlia di una sorella: la zia Maria era una presenza molto sentita e il richiamo ricorrente a questa grande donna mi ha sempre un po’ colpita. La medaglia, la fotografia giovanile dello studio Ogliari di Brescia e la miniatura che la riproduce erano state conservate con cura. Altre testimonianze sono poi emerse nella casa dei miei genitori: tra i testi di letteratura della sua biblioteca, anche un manuale di medicina in due volumi; una cartolina della villa di Varazze dove aveva avviato il progetto della colonia marina; un bel porta-ricordi in seta con l’immagine dell’Esposizione di Torino presumibilmente visitata nel 1898, in coincidenza con il Congresso Pedagogico Nazionale. Non ha lasciato nulla di scritto con riferimento al dibattito, era più una donna d’azione e d’impegno forte».

Le testimonianze hanno dato impulso alle ricerche d’archivio. «Ho scoperto un po’ per volta che tutta la famiglia Brianzi veniva da Castelponzone, comune della provincia di Cremona, poi diventato frazione di Scandolara Ravara, dove Maria è nata nel 1876. Suo padre, mio bisnonno, faceva pane e dolci nel negozio sotto i portici di questo borgo molto antico e allora molto vivo, straordinariamente conservato con le stesse vie e case rappresentate nel catasto teresiano della prima metà del Settecento».

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La casa

Nel paese natale di Maria, in una casa già appartenuta alla famiglia Brianzi e riacquistata da Renata Stradiotti, ha trovato sede l’Associazione Castelletto dei Ponzoni Ets (Ponzoni erano gli antichi feudatari del luogo), con l’impegno a rivitalizzare questo borgo, annoverato tra i più belli d’Italia. Lì, tra le attività del centro e gli incanti della pianura, nel libro s’immagina l’infanzia della futura maestra, prima del trasferimento della famiglia a Casalmaggiore e dell’arrivo della studentessa a Brescia, con l’iscrizione alla Regia Scuola Normale Femminile di via Tosio.

Il diploma del 1899 la porterà a Orzinuovi: dal Po all’Oglio, in un contesto non dissimile da quello in cui era cresciuta. Basato su documenti e dati storici, l’excursus nella vita di Maria Brianzi si avvale di qualche aggiunta verosimile: cala i personaggi negli eventi del tempo con attenzione alle peculiarità dei luoghi, tracciando il racconto coinvolgente di un’epoca attraversata con intelligente determinazione da una donna di forte personalità.

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