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Cultura e Spettacoli

L'USCITA

Dai Prada ai Moratti fino ai Ferragnez: le «Dinastie» italiane dove la ricchezza batte il blasone

Francesco Mannoni

Cultura e Spettacoli
19 set 2022, 06:00
Michele Masneri, giornalista e scrittore

Michele Masneri, giornalista e scrittore

L’analisi è bruciante: «Nel Paese che affonda, o al massimo galleggia, mentre i grandi gruppi industriali vengono soprattutto comprati dal perfido Estero, e in particolare dai Cattivi francesi, le grandi dinastie industriali si fingono morte o non italiane. I Crespi son spariti, gli Agnelli hanno cambiato cognome, i De Benedetti litigano soprattutto tra loro, i Berlusconi si moltiplicano mentre il business si assottiglia. E l’ascensore sociale? Fermo? Mai partito?». Michele Masneri, scrittore e giornalista bresciano quarantottenne, ha riunito in un libro una serie di inchieste giornalistiche sulle figure più importanti (danarose e magari digitali) dell’Italia del momento passando dai Prada ai Moratti, dai Ferragnez ai Trussardi, dai Calenda ai Ludovisi, dai Beretta al re delle pentole a Paolo Agnelli, cognome celebre che tuttavia non ha niente a vedere con quello delle quattro ruote. Sono la nuova nobiltà italiana, l’aristocrazia dei soldi che ha impietosamente sostituito quella dei blasoni e delle chimere araldiche.

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