Trump: «Presto la Groenlandia». La premier danese: «Basta minacce»

Donald Trump ha appena iniziato a demolire il regime chavista in Venezuela, ma sembra già proiettato sulle sue prossime mire imperialistiche. «Gli Stati Uniti hanno bisogno della Groenlandia per motivi di difesa», sono state le parole dell’inquilino della Casa Bianca in un’intervista a The Atlantic.
Dichiarazioni arrivate dopo un post scritto dalla moglie di un consigliere del tycoon, con la mappa dell’isola dell’Artico colorata con la bandiera americana e un’unica, minacciosa parola: «Presto!». Abbastanza da provocare la replica dell’ambasciatore di Copenaghen: «Ci aspettiamo il pieno rispetto dell’integrità territoriale del nostro Regno». Il post incriminato è stato pubblicato sui social da Katie Miller, moglie del vice capo di gabinetto di Trump, Stephen Miller, la sera dopo l’operazione militare statunitense in Venezuela che ha portato alla cattura di Nicolás Maduro. A questa è seguito l’annuncio del tycoon secondo cui saranno gli Stati Uniti a gestire la transizione a Caracas.
SOON pic.twitter.com/XU6VmZxph3
— Katie Miller (@KatieMiller) January 3, 2026
Miller, che ricopre la carica di vice capo dello staff della Casa Bianca, è considerato l’architetto di gran parte delle politiche dell’amministrazione, quindi il post della moglie assume un peso non banale. Lei, tra l’altro, ha lavorato all’ufficio stampa del Dipartimento per la Sicurezza interna durante il primo mandato Trump e ha collaborato anche alla comunicazione dell’allora vicepresidente Mike Pence.
Il presidente americano ha ripetutamente reso pubblica la sua visione sull’immensa isola di ghiaccio, territorio autonomo sotto la corona danese e ricco di minerali essenziali per l’high tech: andrebbe annessa agli Stati Uniti per questioni di sicurezza nazionale, nella logica di un rafforzamento in un’area chiave per i traffici marittimi, contesa dalle superpotenze Cina e Russia. Trump ha persino nominato un proprio inviato in Groenlandia, scatenando le proteste di Copenaghen, con il sostegno dell’Unione europea.
La risposta danese
Anche stavolta, in occasione del post di Katie Miller, il governo danese si è fatto sentire. L’ambasciatore a Washington, Jesper Møller Sørensen, ha inviato un «amichevole promemoria» in risposta: il suo Paese, membro della Nato, ha «significativamente potenziato i suoi sforzi per la sicurezza nell’Artico» e ha collaborato con gli Stati Uniti in tal senso. «Siamo stretti alleati e dovremmo continuare a collaborare come tali», il suo auspicio.
Dopodiché la premier danese Mette Frederiksen ha esortato gli Stati Uniti a «porre fine alle minacce contro un alleato storico». «Devo chiarire questo punto agli Stati Uniti: è assolutamente assurdo affermare che gli Usa dovrebbero prendere il controllo della Groenlandia», ha aggiunto, parlando del territorio autonomo sotto la corona danese.
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