Ad un anziano sono riusciti a far pagare 9mila euro un rilevatore che loro avevano comprato online per meno di 16. Ad un altro, già costretto a pagare tre volte lo stesso strumento simulando un mal funzionamento del Pos, si sono ripresentati a distanza di 24 ore, spiegando che incomprensibilmente la transazione non era stata registrata e aprendo, nel conto della vittima, una voragine da oltre 1.600 euro.
Sono solo alcune delle situazioni che la Guardia di Finanza della Tenenza di Salò ha accertato nell’ambito dell’indagine su un’associazione a delinquere finalizzata alle truffe agli anziani che aveva appositamente costituito nove società intestate a prestanome. L’inchiesta ha portato all’arresto di un 30enne gardesano, ritenuto il capo del gruppo, e al sequestro di 2,8 milioni.



