Truffa del Cup, l’allarme a Brescia: «Non richiamate quei numeri»

Nuovo allarme per una truffa che corre tra i telefoni cellulari e fa leva sulle lunghe attese per prenotare una visita o un'altra prestazione sanitaria. Diversi utenti, anche nella nostra provincia, hanno riferito di aver ricevuto un messaggio che invita a contattare con urgenza il numero di un Cup (Centro unico di prenotazione) per prenotare una visita.
«Ho due genitori anziani e malati, che hanno spesso bisogno di essere accompagnati in ospedale per visite ed esami – racconta un lettore, vittima del raggiro –: quando ho ricevuto il messaggio ho pensato che fosse per loro e ho chiamato: mi sono ritrovato senza credito».
Solo che quando si chiama il numero indicato il credito residuo sul numero viene, appunto, azzerato.
Come è il messaggio
Il meccanismo è semplice. L’utente riceve un SMS che parla di «importanti comunicazioni che la riguardano» e invita a contattare con urgenza il CUP. Nel testo compare però un numero che inizia con prefissi come 893 o altri 89x, riconducibili a servizi a tariffa maggiorata.
Chi richiama viene spesso tenuto in attesa, la linea cade o parte una segreteria automatica: il tempo basta però a far scattare costi elevati, senza che venga fornita alcuna informazione reale.
In alcuni casi il messaggio utilizza denominazioni ambigue o inesistenti – come «Centro unico primario» o «Centro unico prioritario» – proprio per confondere e rendere il testo credibile.
L’allerta di Ats Brescia
Anche Ats Brescia, con una nota che riportiamo, ha messo in allerta nelle scorse ore sul fenomeno, già segnalato alle forze dell'ordine. L'invito è quello di non richiamare e non cliccare eventuali link.
«Regione Lombardia avvisa i cittadini che stanno circolando falsi SMS che sembrano provenire dagli “uffici CUP” ma sono tentativi di truffa. Nel testo dei messaggi si parla di “Centro Unico Primario” (dicitura errata!) e si invita a chiamare numeri a pagamento, con prefisso 893, per presunte “comunicazioni che la riguardano".
NON rispondete, NON richiamate, NON cliccate link e NON date informazioni personali. Il prefisso 893 indica servizi a pagamento e può causare gravi addebiti.
Ignorate il messaggio, segnalatelo alla Polizia Postale, usate solo i canali ufficiali di Regione Lombardia per informazioni sanitarie».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
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