Cronaca

«Safe woman»: il corso di autodifesa femminile per sentirsi più sicure

Marta Marino
Sette donne su dieci hanno paura ad uscire di casa da sole: per far fronte a questo problema, il personal trainer Juri Ambrosioni ha deciso di attivare un percorso gratuito di difesa personale
Autodifesa femminile
Autodifesa femminile
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Sette donne su dieci non si sentono sicure ad uscire di casa da sole; questo è il dato reso pubblico dal primo rapporto Univ-Censis «La sicurezza fuori casa». Una situazione preoccupante che limita la libertà personale: la maggior parte delle donne rinuncia ad una semplice uscita serale per paura di incontrare lungo la strada per il rientro a casa un aggressore.

Le soluzioni «fai da te»

È così che le donne vanno incontro a delle soluzioni «fai da te». Molte scelgono di avere una compagnia lungo il tragitto verso casa stando al telefono con un amico o un parente; altre decidono di munirsi di kit da difesa che includono spray al peperoncino, allarme tascabile e portachiavi. Insomma, un vero e proprio corredo diventato essenziale ed immancabile nelle borse delle donne.

Il timore di essere aggredite non può più essere considerato solo come una percezione personale, bensì come un dato di fatto, un rischio che c’è e che viene ampliato dalle numerosissime notizie sui casi di criminalità di cui i giornali locali e internazionali si fanno portavoce.

«Safe Woman»

Di fronte a questa necessità, il personal trainer Juri Ambrosioni ha deciso di portare avanti il suo progetto «Safe woman», ovvero «Donna sicura», un corso gratuito di autodifesa femminile della durata di un anno. Un’iniziativa nata a Bergamo e che ha riscontrato moltissimo successo, tanto da voler portare questa attività anche a Milano e a Brescia.

Le iscrizioni sono state moltissime, tanto che – nonostante l’aumento dei posti resi disponibili – 600 donne non hanno potuto partecipare. Quello della difesa personale è un tema molto sentito da tutte le donne, senza limite d’età: dalle adolescenti fino alle signore di settant’anni. La realizzazione del progetto è stata resa possibile grazie ai numerosi sponsor che hanno preso a cuore il tema e anche grazie al sostegno del Comune che ha messo a disposizione diverse palestre e locali per effettuare le attività.

«Safe Woman» non è un corso di combattimento: si impara a riconoscere una situazione di pericolo e si acquisiscono le capacità per potersi mettere in sicurezza al più presto. Alla base della tecnica insegnata vi è la disciplina del Krav Maga, che mette assieme strategia, velocità e difesa personale.

A Brescia

Nell’attesa che iniziative gratuite come «Safe woman» approdino a Brescia, ecco dove poter intraprendere un percorso di difesa personale in città. Ad offrire questo tipo di attività è per esempio il Centro Universitario Sportivo di Brescia (Cus), con due incontri settimanali. Anche la scuola di danza «On stage» apre le iscrizioni al corso di difesa personale con un appuntamento settimanale. Krav Maga Academy invece propone un percorso di cinque settimane con l’obiettivo di far sentire più sicure le donne anche quando si trovano da sole.

Di certo la difesa personale non può essere considerata una soluzione di fronte a questo problema, ma può aiutare le donne a sentirsi più sicure senza la necessità di cambiare i propri piani per paura che possa accadere qualcosa.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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