Cronaca

Il report degli Artigiani sulla politica: «Un ponte verso le istituzioni»

Nella Sala Libretti del Giornale di Brescia la presentazione dell’indagine del Centro studi «Lino Angelo Poisa»
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«È un’indagine che vuole delineare il rapporto di fiducia che c’è tra gli artigiani e le istituzioni. Ma è importante capire che se questo materiale viene condiviso si può creare un grande ponte tra i due soggetti». La presidente dell’Associazione artigiani di Brescia Elena Calvetti apre così l’incontro di presentazione del report sulla fiducia e sull’operato degli enti pubblici redatto dal Centro studi Lino Angelo Poisa, che si è svolto ieri nella Sala Libretti del Giornale di Brescia, moderato dalla direttrice Nunzia Vallini.

La ricerca può dunque diventare un punto di riferimento importante. Per tutti, perché come sottolinea Vallini «gli artigiani sono dei cittadini che votano e con questo sondaggio danno un segno dei tempi che stiamo vivendo».

Sui dati emersi dall’indagine è intervenuto Enrico Mattinzoli, coordinatore del Centro studi Poisa, che non si è detto sorpreso dell’apprezzamento per le Amministrazioni comunali. «D’altronde l’elemento di prossimità è fondamentale – ha precisato – Nei paesi piccoli si va in municipio e si parla direttamente con il sindaco. In quelli grossi non è possibile, così come non si può fare in Provincia e in Regione».

Mattinzoli si è poi concentrato sulle problematiche rilevate dagli artigiani, specificando che «sulla sanità il giudizio è positivo per quanto riguarda la qualità del servizio, ma a pesare sono le liste d’attesa». Per quanto riguarda la sicurezza, invece, secondo il presidente del Centro studi Poisa «alcuni artigiani non hanno capito che si parlava solo di quello che accade in azienda» e questo potrebbe aver distorto leggermente il dato.

I politici

Durante l’incontro sono intervenuti anche i rappresentati delle varie istituzioni. Tutti hanno concordato su una cosa: «Bisogna lavorare sul distacco che c’è tra politica e cittadini». In molti tra gli artigiani, infatti, non sono in grado di valutare l’operato di Provincia e Regione. Il senatore leghista Stefano Borghesi ha ribadito il proprio impegno sul territorio: «Un elemento che aiuta a farsi conoscere». Il deputato del Pd Gian Antonio Girelli ha definito «preoccupante» la non conoscenza delle istituzioni. Quale può essere la soluzione? «Lavorare insieme senza creare conflitti. Il dialogo è ancora l’arma migliore per fare politica».

L’assessora regionale al Lavoro Simona Tironi (Forza Italia) ha però puntualizzato: «È vero che le istituzioni a volte sono distanti, ma dall’altra parte manca l’interesse dei cittadini. Loro sono chiamati a informarsi e noi dobbiamo essere bravi a dare risposte». Il vicepresidente del Consiglio provinciale Emilio del Bono (Partito democratico) ha confermato la «lettura molto realistica» dell’indagine, precisando che c’è «tanto da lavorare sulla sanità, pilastro fondamentale del futuro». Infine il vicepresidente provinciale FabioRolfi (Lega), ha puntualizzato sulla necessità di «una riforma degli enti locali».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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