Come sarà e quanto costerà il ponte tibetano tra Paspardo e Cimbergo

Non se ne sente parlare da qualche anno, ma il sogno è rimasto nei cuori e nei programmi elettorali dei sindaci. E il ponte tibetano tra Paspardo e Cimbergo è tornato alla ribalta nei giorni scorsi, quando è stata approvata la convenzione tra Regione e Provincia per l’utilizzo dei fondi sui canoni idroelettrici del 2024, con il trasferimento di un pacchetto da diversi milioni destinati a investimenti nei territori montani.
Uno dei progetti finanziati è il «Ponte dei segni» tra i due piccoli comuni della media Valcamonica, che hanno ricevuto l’intero ammontare richiesto per realizzare l’infrastruttura, ovvero 1,8 milioni.
La storia
Si avvia quindi verso la strada della realizzazione concreta il sogno del sindaco di Paspardo Fabio De Pedro, che lo aveva ideato quasi un decennio fa. Nel 2017 si sono visti i primi rendering e stime di costo, che parlavano di un milione di euro, e dopo la pandemia, nel 2021, mentre a Vezza impazzava la polemica per il tibetano della Valgrande (progetto oggi abbandonato), si parlava di tavole per il progetto definitivo, di fase autorizzativa e di un primo assenso per il finanziamento regionale.

Di anni ne sono nel frattempo passati altri quattro, nel corso dei quali il primo cittadino paspardese ha bussato a più porte, prima di veder staccato questo «assegnone» che arriverà dopo il trasferimento delle risorse dalla Provincia alla Comunità montana.
Si fa sul serio, quindi, anche se i costi sono raddoppiati, così come l’attesa delle due comunità, che sono rimaste sempre molto favorevoli a un’opera che avrà soprattutto un impatto turistico.
La struttura
Sarà una passerella pedonale metallica della lunghezza di circa 250 metri e dell’altezza massima di 150, in collegamento dei due centri abitati, con la partenza fissata dall’area del castello di Cimbergo e l’arrivo nella zona della forra all’ingresso di Paspardo, dove inizia il percorso vita. Il Ponte dei segni sarà posizionato in un punto molto panoramico, con in fronte la Concarena e alle spalle il Pizzo Badile.
Per Fabio De Pedro si tratta di un sogno che si realizza e di un grande orgoglio per la sua comunità, mentre per Donatella Martinazzoli, sindaca di Cimbergo, l’infrastruttura «faciliterà la connessione fisica tra i due paesi, ma diventerà un volano imprescindibile per il turismo e lo sviluppo economico della media Valle».
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