Come sarà la nuova telecabina del Corno d’Aola, firmata da un archistar

Giuliana Mossoni
Domani la decisiva Conferenza dei servizi: progetto di 22 milioni per sostituire la seggiovia. Novità nel progetto la stazione intermedia
Una tavola d'anteprima del progetto della telecabina
Una tavola d'anteprima del progetto della telecabina
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Ultimi passaggi amministrativi, ultime corse della vecchia (vecchissima) seggiovia. Sono giorni determinanti, questi d’inizio anno, per la nuova telecabina del Corno d'Aola: domani, venerdì 9 gennaio, è in programma a Ponte di Legno la conferenza dei servizi definitiva per il progetto realizzato dall’archistar altoatesino Peter Pichler su commissione della Sit (Società impianti turistici) del presidente Mario Bezzi.

Dopo il via libera e gli ultimi step burocratici, la Sit assegnerà i lavori, che dovrebbero partire subito dopo la fine di questa stagione (si prevede ad aprile-maggio), in modo da essere pronti per il prossimo inverno, già da Natale. Il piano prevede la realizzazione di una stazione a valle di Valbione, a 1500 metri di quota, di una intermedia al Corno d’Aola a 1925 metri e di un nuovo rifugio con stazione al Corno d’Aola, a 2100 metri, dove oggi arriva lo skilift della pista Angelo.

Medesimo tracciato

Il progetto prevede un investimento di circa 22 milioni di euro per la posa della nuova telecabina, in sostituzione dell’attuale seggiovia, e di un moderno rifugio, contestualmente alla sistemazione della pista. L’impianto seguirà il medesimo tracciato di quello attuale.

Una delle stazioni previste dal progetto
Una delle stazioni previste dal progetto

Entrando nel dettaglio progettuale, la nuova telecabina partirà esattamente dove oggi si trova la stazione a valle della seggiovia Corno d'Aola, nelle vicinanze del rifugio Valbione. La stazione intermedia sarà collocata vicino al rifugio Petitpierre, dove oggi c’è l’arrivo della vecchia seggiovia. La corsa del nuovo impianto proseguirà sino in cima alla montagna, esattamente a 2110 metri, eliminando l’iconico skilift Angelo, dove sarà costruito un nuovo rifugio che promette «una vista impareggiabile sulle vette che circondano Ponte», anche grazie a una terrazza aperta in estate e chiusa in inverno da un «tetto scorrevole».

La stazione del Corno d’Aola avrà una forma curva per la sua stessa natura, ovvero di un nodo che connette quella a valle con quella a monte: la geometria deriva dall’intersezione delle due direttrici che collegano le stazioni di Valbione e l’Angelo con quella del Corno. Il nuovo impianto avrà cabine da 10 posti e percorrerà il tragitto in 6 minuti e mezzo in estate e in inverno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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