Spariscono i cartelli storici, arriva la polemica politica

Che fine hanno fatto i cartelli del Risorgimento? La domanda, in questi giorni, rimbalza tra social e politica locale e riporta al centro una questione non da poco: il destino della memoria patria. A sollevarla è stata la minoranza, che ha segnalato la rimozione dei pannelli installati anni fa agli ingressi del paese per ricordare la storia risorgimentale del territorio. Dal municipio però arriva subito la replica: nessuna cancellazione, assicurano, ma solo una rimozione temporanea.
Tutto nasce da una vicenda che affonda le radici nel 2018. All’epoca la giunta - con Paolo Degani vicesindaco - aveva deciso di installare quattro cartelli di benvenuto con la scritta «Benvenuti a Pozzolengo. I colli del Risorgimento italiano», per ricordare ai visitatori che queste colline non sono solo un bel panorama ma anche uno dei luoghi dove si è fatta la storia d’Italia. Ora però quei pannelli sono stati tolti e, secondo Degani, il motivo sarebbe l’arrivo di nuova cartellonistica dedicata al fotografo Ugo Mulas, nato proprio a Pozzolengo. «Scoperta di questa mattina - scrive -: cancellato il Risorgimento italiano a Pozzolengo per fare spazio alla cartellonistica di Mulas, quando in realtà i due cartelli avrebbero potuto convivere».
Sulla stessa linea anche Armando Bellelli, che all’epoca aveva lanciato l’idea dei cartelli nei comuni teatro della battaglia del 24 giugno 1859 - Pozzolengo, San Martino della Battaglia e Desenzano - proprio per ricordare a chi arriva che qui non c’è solo paesaggio ma anche una pagina importante del Risorgimento. «Pozzolengo raccolse l’iniziativa e installò i cartelli “Benvenuti sui colli del Risorgimento italiano” - ricorda -. Un modo semplice e dignitoso per ricordare che qui si combatté e si morì per l’Unità d’Italia».
Dal municipio
Dal municipio però la lettura è diversa. Il sindaco Alex Franzoni invita a non parlare di cancellazioni: la rimozione, spiega, è soltanto temporanea e legata alla volontà di valorizzare in questi giorni la figura del fotografo pozzolenghese. Ieri è stata infatti inaugurata una importante mostra dedicata a Ugo Mulas, e la nuova cartellonistica serve proprio ad accompagnare l’iniziativa. Il Risorgimento, assicurano insomma dal Comune, non è stato sfrattato.
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