Cronaca

Pitoti in manutenzione, ma a Seradina rocce vandalizzate

Scritte con la bomboletta spray sono comparse nel parco che è stato di recente oggetto di interventi di sistemazione
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Rocce vandalizzate nel parco di Seradina

Mentre in Vallecamonica si moltiplicano gli sforzi per la manutenzione e la valorizzazione dei parchi delle incisioni rupestri – non solo quelli statali più blasonati, come Naquane, ma anche quelli più piccoli – in parallelo viaggiano l’ignoranza e la noncuranza.

Risale a qualche giorno fa la segnalazione di atti di vandalismo su alcune rocce imbrattate all’esterno del parco di Seradina e Bedolina a Capo di Ponte, dove qualcuno si è divertito, con una bomboletta spray bianca, a sporcare alcune rocce istoriate. La Sovrintendenza ha quindi effettuato un sopralluogo per verificare l’entità dei danni ed è stata presentata denuncia.

I lavori

Seradina è uno dei cinque parchi archeologici camuni posti al centro di un progetto di manutenzione straordinaria della Fondazione Valle dei Segni, insieme al parco comunale di Luine a Darfo, alla Riserva naturale delle incisioni rupestri di Ceto Cimbergo e Paspardo, all’area archeologica e mineraria Carpene di Sellero e al Coren de le Fate di Sonico.

I lavori, per un importo di 680mila euro stanziati dal consorzio Bim, prevedono, in tutti e cinque i parchi, interventi di cura della vegetazione e del paesaggio forestale, di manutenzione delle infrastrutture e di restauro lapideo, oltre a una supervisione archeologica e al rilevamento di rocce e attività effettuate.

Entrando nel dettaglio, gli interventi sono già stati completati nel parco di Luine a Darfo e a Seradina a Capo di Ponte, mentre sono in fase avanzata di esecuzione nella riserva di Ceto e nel parco di Sellero.

Nel futuro

Restano invece in fase di progettazione, per alcune difficoltà tecniche, le operazioni previste al Coren de le Fate di Sonico: un incendio doloso di qualche anno fa aveva causato una grave situazione ambientale e archeologica e per questo serve una riprogettazione complessiva specifica dell’allestimento dell’intero parco. I lavori di miglioramento forestale, che dovrebbero essere effettuati il prossimo anno, si estenderanno per circa 2-3 ettari e comprenderanno l’accatastamento del materiale di risulta, l’esbosco degli alberi schiantati in particolare nell’area attorno la roccia Uno e la potatura di alcuni castagni da frutto presenti nella zona.

L’area più grande, quella della Riserva delle incisioni di Ceto, che si estende su una superficie di circa 20 ettari di bosco, ha visto in questi mesi l’abbattimento degli alberi morti o pericolosi, per restituire un soprassuolo che risulti più fruibile alle visite e fisiologicamente più reattivo.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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