Corda Molle, i sindaci replicano a Salvini: «Non siamo dei bancomat»

Nella maggioranza che governa Palazzo Broletto trapela un certo imbarazzo e si preferisce non commentare ufficialmente le parole del ministro delle Infrastrutture, Matteo Salvini, pronunciate a Castelcovati, alla festa nazionale della Lega Lombarda. Domenica pomeriggio, il leader del Carroccio ha assicurato che il pedaggio sulla Corda Molle rimarrà gratuito per i residenti, ma solo se i soldi, almeno la metà di quanto calcolato dal ministero (cioè tre milioni di euro all’anno) ce li mettono i Comuni, sostenuti magari anche dalla Provincia e dalla Regione.
Le repliche
«Preferiamo commentare gli atti ufficiali, non le parole pronunciate durante un comizio», filtra come unica voce dagli uffici del Broletto. Chi non si tira indietro, ma lo fa «a titolo personale» è Marco Togni, sindaco di Montichiari e consigliere provinciale in quota Lega: «Le parole del ministro non mi hanno meravigliato – dice –. Dopo la mozione scritta male, in parte modificata e approvata all’unanimità, che chiedeva che a farsi carico del costo del pedaggio fosse il ministero, era prevedibile. Certo chi l’ha scritta ignora che questa è un’opzione impossibile visti i vincoli dell’Europa». Togni conferma anche l’incontro fissato a Roma per dicembre, che «ci sarà – assicura – anche se non si sa ancora quando».
Alle parole del ministro rispondono, invece, piccati i sindaci dei Comuni interessati dal passaggio dell’ex Sp19: «Non dobbiamo né possiamo farci carico della rimanenza, perché non abbiamo le risorse necessarie né la responsabilità diretta sulle misure decise a livello nazionale – scrivono Renato Pasinetti, Fabrizio Scuri e Filippo Spagnoli, rispettivamente sindaci di Travagliato, Cazzago e Montirone, che siedono al tavolo tecnico provinciale per la Corda Molle –. Coprire questi costi significherebbe spostare sulle comunità locali oneri che spettano ad altri livelli istituzionali, mettendo a rischio i servizi essenziali per i cittadini».
Sul calcolo del costo del pedaggio a carico dei residenti, fatto da Salvini, inoltre, non mancano gli interrogativi: «Come hanno fatto a calcolare il numero di residenti che la utilizzano? – si chiede il consigliere provinciale del Pd, Filippo Ferrari –. Il Piano economico finanziario prevede una crescita di ricavi ogni anno. Che ragionamenti sono stati fatti?».
Il centrosinistra
In un comunicato congiunto, Emilio Del Bono (Pd) e Fabrizio Benzoni (Azione), contestano anche la narrazione secondo cui la responsabilità del pedaggio, così come ripetuto più volte da Matteo Salvini, sarebbe da attribuire all’ex ministro Graziano Delrio. In una nota ministeriale dell’11 agosto 2005, firmata dall’allora ministro Pietro Lunardi, la previsione della tariffazione compare già in modo esplicito. Un atto del Governo Berlusconi, che secondo i due politici dimostra come «la storia sia stata raccontata ai cittadini in maniera parziale e non aderente ai documenti ufficiali».
Il comunicato mette inoltre in guardia dalle conseguenze del pedaggio, in particolare sul traffico pesante, che potrebbe riversarsi nuovamente nelle strade interne dei paesi, con ricadute su rumore, sicurezza e qualità dell’aria. Un giudizio severo, al quale si aggiunge anche quello del segretario provinciale del Partito democratico, Michele Zanardi, che parla apertamente di «schiaffo al territorio bresciano. La proposta del ministro Salvini è semplicemente irricevibile – sostiene –. I Comuni non sono un bancomat: gli impegni presi con i cittadini vanno rispettati, non ribaltati a seconda del comizio». A questo punto, dopo anni di promessi e rettifiche, si aspettano solo atti chiari e definitivi. L’unica certezza al momento è che sulla Corda Molle la fiducia del territorio si sta logorando.
Il senatore Borghesi (Lega)
Per Stefano Borghesi, senatore della Lega, «Salvini ha ereditato il problema, generato dalla convenzione firmata da Delrio, e, fino ad oggi, grazie al suo intervento, nessuno ha pagato un euro di pedaggio. Non sarà forse che alcuni, invece di assumersi le proprie responsabilità per aver taciuto ai cittadini la questione per anni, preferiscono scaricare tutto sull’ultimo arrivato?».
Riproduzione riservata © Giornale di Brescia
Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato
@News in 5 minuti
A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.










