Sarebbe partito tutto da un cortocircuito, da un’anomalia che ha innescato un incendio che si è rapidamente esteso, tanto da evacuare un’intera palazzina. Un rogo spaventoso che ha impegnato per diverse ore i Vigili del fuoco intervenuti sul posto e che ha lasciato sei famiglie senza casa.
Il rogo
Quella tra venerdì e sabato è stata una notte di paura e apprensione per la comunità di Ciliverghe di Mazzano, in modo particolare per i residenti della palazzina situata in via Fratelli Paglia.
Le fiamme, partite attorno alla mezzanotte dall’appartamento centrale dei tre situati al piano terra della palazzina, hanno intaccato pure il piano superiore e provocato conseguenze anche agli altri tre alloggi.

«Sul posto sono intervenuti i Vigili del fuoco (con quattro squadre da Brescia, Paitone e Salò, ndr), i carabinieri locali e le ambulanze del Cosp Mazzano. Ma abbiamo attivato anche il nostro gruppo comunale di Protezione civile – spiega il sindaco Ferdinando Facchin, anch’egli portatosi sul luogo una volta avvertito di quanto stava succedendo –. I due appartamenti centrali al piano terra e al primo piano sono quelli che hanno riportato i danni maggiori, ma il fumo si è esteso anche al resto della palazzina, motivo per cui è stata dichiarata la temporanea inagibilità dell’intero immobile e tutte le famiglie che vi risiedono sono state allontanate».
Per una quindicina di persone, tra cui anche dei minori, dunque, si è reso necessario trovare una collocazione per la notte, così come per le prossime.
Ospitati
«Delle sei famiglie – conferma il sindaco – tre sono riuscite a trovare accoglienza nell’immediato a casa di alcuni parenti, una è stata ospitata nella vecchia canonica di Molinetto e, infine, due, di cui una con due bimbi, sono state accolte nella sede della Protezione civile, in municipio».
Lì, i volontari, coadiuvati dal coordinatore Paolo Agnelli, hanno attivato i luoghi idonei, attrezzandoli i con delle brande per il pernottamento, e predisponendoli per la permanenza fino a domani». Lunedì alle famiglie ospitate in Comune e nella canonica (negli appartamenti risiedevano con un contratto di affitto) sarà cercata un’altra sistemazione.
Per la palazzina, in attesa che il quadro sia più chiaro, rimane lo stato di inagibilità.



