Musica in lutto: è morto Tony Dallara

Il mondo della musica piange Tony Dallara, morto a 89 anni dopo un ricovero a Milano. Tra i suoi successi, Come prima e Romantica, con cui vinse Sanremo nel 1960 in coppia con Renato Rascel. Il suo vero nome era Antonio Lardera, era nato a Campobasso il 30 giugno 1936 era cresciuto a Milano.
La notizia è stata confermata all'Ansa dalla figlia. Dallara è stato per decenni il vincitore del Festival di Sanremo più longevo della storia. «Sono riuscito ad avere sette canzoni in hit parade contemporaneamente, visto che ai tempi si incideva un 45 giri ogni due mesi. E così ho avuto tanti successi in un colpo solo» diceva.
La carriera
La carriera di Tony Dallara parte dal 1958 con una canzone destinata a restare a restare un'icona della musica leggera italiana: Come prima. interpretata nello stile terzinato dei Platters, vende in poche settimane più di 300mila copie ed è tuttora attuale ed utilizzata in spot pubblicitari. nel 1960 vince il festival di sanremo cantando romantica, in coppia con Renato Rascel che è anche autore del brano.
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Nella stessa edizione interpreta anche noi, in coppia con Jula de Palma. Nel 1961 torna ancora sul palcoscenico sanremese con un uomo vivo, in coppia con Gino Paoli, e nel 1964 con Come potrei dimenticarti, insieme a Ben E. King. Tony Dallara è stato uno dei protagonisti del radicale cambiamento nella musica leggera italiana alla fine degli anni Cinquanta.
Con lui nascono i cosiddetti «urlatori», quei cantanti che si ribellano alla tradizione del bel canto della canzone italiana e portano in Italia i nuovi ritmi del rock and roll. Le sue interpretazioni scardinano l'ordine perfetto della melodia morbida e dei gorgheggi, inventando uno stile che poi sarà ripreso da Mina e Celentano, vendendo milioni di dischi con brani come Ti dirò, Brivido blu, Julia, Ghiaccio bollente, La novia e Bambina bambina.
Nel 1960, mentre vinceva il festival di Sanremo, Tony Dallara apriva a Milano la sua prima mostra personale di pittura nella celebre galleria Cairola in via della Spiga a Milano, introdotta da un testo di Dino Buzzati pubblicato sul Corriere della sera.
La pittura, forse la sua principale vocazione artistica, gli ha consentito di entrare in contatto con Andy Warhol, Lucio Fontana, Roberto Crippa, Enrico Baj e altri grandi pittori del suo tempo, e ha marcato il suo percorso creativo fino all'ultima mostra del 2023. Nel 2001 Tony Dallara è stato nominato cavaliere della Repubblica dal presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, in riconoscimento del suo contributo alla musica italiana e per aver portato la canzone italiana nel mondo, premiando il suo lungo successo e la sua carriera.
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