È morto lo stilista Valentino Garavani: aveva 93 anni
Lo stilista Valentino Garavani, gigante della moda, è morto il 19 gennaio: aveva 93 anni. «Si è spento nella serenità della sua residenza romana, circondato dall'affetto dei suoi cari», ha annunciato in una nota la Fondazione Valentino Garavani e Giancarlo Giammetti.
La vita e la carriera
Fondatore della maison Valentino, marchio diventato nel tempo uno dei simboli internazionali dell’alta moda italiana, è stato attivo tra haute couture, prêt-à-porter, accessori e profumi. Attratto dalla moda fin da giovanissimo, si è formato tra Milano e Parigi, studiando all’École de la Chambre Syndicale de la Couture e lavorando negli atelier di Jean Dessès e Guy Laroche. Rientrato in Italia, dopo esperienze con Emilio Schuberth e Vincenzo Ferdinandi, nel 1957 aveva fondato a Roma la propria casa di moda.

L’ingresso del suo socio (e per molti anni compagno di vita) Giancarlo Giammetti, che assunse la gestione economica lasciando a Valentino la direzione creativa, segnò la svolta della maison. E nel 1962, dopo il successo a Pitti Moda, arrivò la consacrazione internazionale, confermata da Vogue Francia. Nel 1967 ricevette il Premio Neiman Marcus. Disegnò le divise per la Twa, lanciò la linea Valentino Uomo e realizzò l’abito da sposa di Jacqueline Kennedy per le nozze con Onassis, un due pezzi con gonna al ginocchio.
Valentino avviò quindi l’espansione globale del marchio, aprendo atelier e boutique nelle principali capitali della moda. Dagli anni Settanta vestì attrici, aristocratiche e figure di primo piano del jet set internazionale. Nacquero, a quel punto, linee secondarie e profumi, mentre il «rosso Valentino» diventava uno dei segni più riconoscibili della sua estetica, ispirata ai colori osservati in Spagna.

Numerosi i riconoscimenti in Italia e all’estero, tra cui la Legion d’onore francese. Con Giammetti Valentino fondò anche, nel 1990, l’associazione Life per il sostegno alla lotta contro l’Aids. Dopo la vendita del marchio, nel 2007 lasciò ufficialmente la direzione creativa. Nello stesso periodo uscì il documentario Valentino, «L’ultimo imperatore», dedicato agli ultimi anni della sua carriera. Per quanto riguarda la vita privata, Valentino ebbe una lunga relazione con Giammetti e successivamente con Bruce Hoeksema. Visse tra Roma, Parigi, Londra, New York e Gstaad.
Oltre all’abito in pizzo chantilly scelto da Jackie Kennedy Onassis per le sue seconde nozze (parte della celebre White collection del 1968), Valentino ha creato capi che hanno fatto la storia, a partire da quello indossato da Julia Roberts agli Oscar del 2001 (con un contrasto grafico bianco‑nero e taglio ispirato all’età d’oro di Hollywood).
Oggi la direzione creativa della maison è affidata, dopo il periodo di Pierpaolo Piccioli, ad Alessandro Michele, arrivato in Valentino nel 2024 dopo gli anni da Gucci.
L’addio
La camera ardente sarà allestita presso Pm23, in Piazza Mignanelli 23 a Roma, mercoledì 21 e giovedì 22 gennaio, dalle 11:00 alle 18:00. Il funerale si terrà venerdì 23 gennaio, alle 11, nella Basilica di Santa Maria degli Angeli e dei Martiri, in Piazza della Repubblica 8 a Roma.
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