Morto sul lavoro a Ono San Pietro, l’operaio in azienda da soli 4 mesi

Il 44enne Michele Bernardi è rimasto stritolato tra i supporti dei pallet in movimento dentro l'azienda Comin Parfum
  • Tragedia sul lavoro a Ono San Pietro, gli esterni della Comin Parfum
    Tragedia sul lavoro a Ono San Pietro, gli esterni della Comin Parfum - © www.giornaledibrescia.it
  • Tragedia sul lavoro a Ono San Pietro, gli esterni della Comin Parfum
    Tragedia sul lavoro a Ono San Pietro, gli esterni della Comin Parfum - © www.giornaledibrescia.it
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    Tragedia sul lavoro a Ono San Pietro, gli esterni della Comin Parfum - © www.giornaledibrescia.it
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È entrato nel meccanismo lungo il quale scorrono i carrelli che trasportano i bancali di cosmetici in magazzino ma i sistemi automatici di sicurezza non sono scattati. Così l’operaio è stato stritolato tra i supporti dei pallet in movimento. Nessuno è stato testimone dell’accaduto: Michele Bernardi, 44 anni, è morto ieri mattina poco prima delle sette in un’azienda di Ono San Pietro in alta Vallecamonica che produce cosmetici, la Comin Parfum.

La tragedia

Secondo la ricostruzione dei tecnici del’Ats di Breno l’uomo di Berzo Demo era in un settore automatizzato dello stabilimento ed è stato schiacciato tra due carrelli in movimento. L’impianto è stato oggetto di un revampaggio tecnologico che ne ha curato la messa a norma e l’applicazione di barriere antinfortunistiche. Le stesse che però pare che non sarebbero scattate ieri così da impedire la tragedia, sulla cui dinamica non ci sarebbero dubbi.

Bernardi era stato assunto da soli quattro mesi alla Comin Parfum, lascia la mamma, il papà e la sorella. L’uomo aveva cambiato lavoro da poco. Avrebbe compiuto 45 anni il 15 agosto. Dopo il diploma all’istituto alberghiero ha sempre lavorato nel settore della ristorazione, in particolare nell’attività di famiglia, ma senza lesinare esperienze anche in altri ristoranti. Si era da subito inserito al Vivione, l’attività del papà Claudio e dello zio a Forno Allione, uno degli esercizi più conosciuti della Vallecamonica, dove è sempre possibile trovare un piatto della tradizione camuna. Se vederlo tra i tavoli era difficile, era anche lui a cucinare le ricette per cui il Vivione è divenuto famoso.

Il dolore

Di carattere schivo e riservato, viveva da solo a Demo. Per una riorganizzazione interna, aveva deciso di cambiare completamente settore e, dopo un periodo di ricerca del lavoro, aveva trovato posto alla Comin Parfum, azienda aperta tre anni fa circa. La famiglia Bernardi è molto conosciuta sia a Berzo Demo sia in tutta la Vallecamonica non solo per il Vivione, ma anche perché papà Claudio è fondatore e presidente onorario dell’Inter Club. Tutti grandi lavoratori, che hanno dedicato gran parte della vita al ristorante di Forno Allione. La notizia ha lasciato ammutolita la comunità di Demo, dove risiedeva. Lascia, oltre al papà, anche la mamma Sabina e la sorella maggiore Paola.

A prendere la parola, ieri, sono stati i sindacati Filcams-Cgil, Fisascat-Cisl e Uiltucs-Uil, che hanno chiesto rispetto delle norme sulla sicurezza, sottolineando che «si muore oggi nei luoghi di lavoro esattamente come si moriva cinquant'anni fa». «L’Italia ha norme all’avanguardia sul tema – hanno scritto - ma non vengono concretamente applicate. Non è una società civile quella che ha perso il senso del valore della vita e che passivamente si adatta a registrare la cronaca delle morti sul lavoro».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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