Cronaca

Mercato di Montichiari, tagli e controlli per tutelare qualità e legalità

Approvate all’unanimità le modifiche al regolamento: tra i cambiamenti, la soppressione di quattro posteggi
Giulia Bonardi
Il mercato a Montichiari
Il mercato a Montichiari

Il mercato settimanale del venerdì cambia volto per guardare al futuro senza perdere le radici. È stato definito «identitario», un appuntamento saldamente legato alla storia e all’economia del territorio, ma anche un presidio sociale e un luogo di aggregazione. Per valorizzarlo e tutelarlo, il Consiglio comunale di Montichiari ha approvato all’unanimità alcune modifiche al Regolamento per l’esercizio del commercio su aree pubbliche.

Sono stati soppressi quattro posteggi non alimentari – già inattivi – ed è stata introdotta la possibilità di revocare la concessione agli ambulanti che, per due anni consecutivi, non paghino il plateatico.

Le modifiche

«Gli obiettivi della soppressione – ha spiegato l’assessore Guido Lanfranchi – sono migliorare la mobilità all’interno del mercato e quindi la sicurezza, oltre a tutelare la qualità complessiva, pur garantendo varietà ai consumatori». Lanfranchi ha ricordato come il mercato affondi le radici nel Seicento e sia parte integrante della storia monteclarense. «La proposta – ha aggiunto – ha ottenuto anche il plauso di Confcommercio, che ha apprezzato la nostra politica di tutela della qualità. L’intervento mira anche a riportare la spunta alla sua funzione originaria, cioè quella di evento effettivamente occasionale».

Le modifiche hanno ricevuto l’appoggio delle minoranze. «Le attività dei quattro posteggi sono già cessate, non sono operative, quindi ci sembra una scelta di buon senso – è intervenuto Matteo Mirto (Pd) –. Il commercio ambulante oggi vive una crisi generale, legata al cambio delle abitudini dei cittadini. Per questo riteniamo importante che il Comune intervenga a tutela di chi questo lavoro continua a svolgerlo con onestà e coraggio. Condividiamo anche la possibilità di revoca della concessione in caso di mancato pagamento del plateatico: chi è in regola non deve rimetterci».

Mirto ha poi suggerito l’introduzione di controlli capillari condotti da agenti specializzati e senza rotazioni. Su questo punto il sindaco ha espresso dissenso, ritenendo invece importante garantire una copertura equilibrata delle competenze nel personale.

Aggregazione

Sono intervenuti anche la consigliera di minoranza Beatrice Morandi (Montichiari DinAmica), che si è concentrata sull’aspetto della sicurezza, e il consigliere Mario Fraccaro (Comitato civico), che ha sottolineato il ruolo sociale del mercato: «È un importante luogo di aggregazione, che contrasta l’isolamento delle persone, in particolare degli anziani, e riflette anche i cambiamenti in atto nella società, come la crescita degli ambulanti stranieri».

Fraccaro ha quindi aggiunto: «Sono convinto che quando l’amministrazione cura gli spazi, controlla le concessioni e promuove la legalità, anche con modifiche al regolamento, la provenienza degli operatori – italiana o straniera – diventi secondaria. Il mercato, se ben gestito, resta un punto di forza per la comunità, indipendentemente da chi vi lavora».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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