Dicono che una medaglia olimpica, meglio ancora se d’oro, consegni un atleta all’immortalità sportiva. Di certo è così, anche se dopo Parigi non paiono essere immortali le medaglie stesse, che si stanno logorando in tempo così rapido da non coprire nemmeno un... quadrimestre, altro che quadriennio (olimpico).
Il caso uscì ancora durante l’edizione parigina dei Giochi, con la denuncia («sembra tornata dalla guerra») fatta ad inizio agosto dallo skater statunitense Nyjah Huston, bronzo nello street. Un paio di settimane fa a condividere le immagini di un bronzo deteriorato furono i nuotatori francesi della staffetta mista Clement Secchi e Yohann Ndoye-Brouard, ora pare che un centinaio di atleti abbiano intenzione di restituire le medaglie. Il problema pare essere dato dalla proporzione dei metalli presenti: quelli economici si rovinano presto e per questo che siano stati licenziati i dirigenti della «zecca» transalpina che le ha prodotte.




