Cronaca

Margherita d’Este: dopo furti e aggressioni, appello dei commercianti

Gruppi di giovani e di stranieri al centro di casi di taccheggio e di violenza denunciati ormai da qualche mese
Roberto Manieri

Roberto Manieri

Giornalista

Il centro commerciale Margherita d'Este - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
Il centro commerciale Margherita d'Este - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it

Nonostante gli sforzi messi in atto dalla proprietà, la Idea Fimit SGR, per rivitalizzare le attività del Centro Commerciale «La Casa di Margherita d'Este» a San Polo, la situazione che viene denunciata dai lavoratori e da alcuni esercenti resta critica. Le difficoltà nel gestire la convivenza con frange di criminalità giovanile continuano a farsi sentire, mettendo a rischio la sicurezza dei clienti e la serenità dei gestori delle attività.

Più furti

Negli ultimi mesi, negozi come Action e Aldi, due grandi magazzini presenti nella struttura, hanno sofferto un incremento nel numero di furti, taccheggi e violenze verbali o fisiche ai danni del personale. Questi episodi si susseguono con preoccupante regolarità, rendendo l'atmosfera all'interno del centro commerciale sempre più tesa.

Negozianti e clienti chiedono più controlli - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
Negozianti e clienti chiedono più controlli - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it

Un esempio emblematico è rappresentato da un episodio accaduto solo qualche settimana fa, quando un giovane straniero è stato intercettato dal sistema antitaccheggio all’uscita di uno dei supermercati. Il ladro, sorpreso con merce rubata, ha provocato il suono dell’allerta della barriera elettronica. Al sopraggiungere della guardia, il giovane ha reagito in modo aggressivo: estratta una bomboletta di gas irritante al peperoncino, ha spruzzato il contenuto verso i presenti per poter scappare. L’incidente, avvenuto in pieno giorno e davanti a numerosi clienti, ha costretto il personale del centro commerciale ad arieggiare i locali.

Cosa accade

Le dinamiche di furto si sono evolute in modi sempre più audaci. In un’altra testimonianza, si riporta come alcuni clienti di Aldi abbiano sviluppato una tecnica collaudata per superare le misure di sicurezza: mentre uno di loro distrae il personale, gli altri passano furtivamente la busta con la merce trafugata ai complici, eludendo così le barriere antitaccheggio senza alcun timore di essere scoperti.

Questa situazione sta creando un clima di paura tra i negozianti che si trovano quotidianamente a fare i conti con piccoli gruppi di giovani malintenzionati. Come dichiara una famiglia che gestisce una tabaccheria all’interno del centro commerciale, «Oggi è difficile lavorare. Siamo qui da 28 anni e ogni giorno ci troviamo a fronteggiare nuove minacce».

Pochi giorni fa, uno dei titolari ha subito un furto mentre stava scaricando tabacchi dall’auto. Un ladro ha rotto il vetro della vettura, portando via 5.500 euro di sigarette. «Un danno pesantemente aggravato dalla polizza assicurativa, che evidentemente non coprirà i danni subiti, poiché l’accaduto è avvenuto al di fuori dei locali commerciali» commentano i titolari.

Le frequentazioni

La situazione è ulteriormente complicata dalla presenza di giovani, anche di origine straniera, che trovano rifugio nei bagni del piano terreno, creando non pochi problemi di ordine pubblico. Tuttavia, recenti interventi delle forze dell’ordine hanno portato i gruppi di ragazzi a spostarsi ai piani superiori, migliorando temporaneamente la situazione. Alcuni esercenti hanno notato una diminuzione dell’attività criminosa, ma avvertono che l’allerta resta alta.

I malintenzionati trovano rifugio all'interno del centro commericale - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it
I malintenzionati trovano rifugio all'interno del centro commericale - Foto Gabriele Strada Neg © www.giornaledibrescia.it

La richiesta da parte degli imprenditori locali alla Questura e al Comando di Polizia Locale è chiara: «È necessario un maggior presidio di sicurezza per evitare che la situazione degeneri ulteriormente. Chiediamo regole di rispetto, affinché sia garantita una convivenza civile tra chi lavora e i giovani che frequentano il centro commerciale. La sicurezza è fondamentale per noi e per i tanti residenti che apprezzano i servizi offerti qui».

L’appello

Il tema della sicurezza nei centri commerciali è diventato cruciale in un contesto di crisi sociale ed economica accentuata. I problemi di convivenza non solo in questo centro commerciale, con frange giovanili che non rispettano le regole comportamentali sono in aumento, rendendo necessaria una strategia di intervento coordinata tra i negozianti e le forze dell’ordine.

Il Centro Commerciale «La Casa di Margherita d'Este» non è solo un luogo di shopping; per molti rappresenta un punto di aggregazione e socializzazione. «È fondamentale dunque riportare la sicurezza in primo piano, per garantire un futuro prospero non solo per gli esercenti, ma anche per i clienti e le famiglie della zona» continuano i negozianti. Sicurezza e legalità devono tornare a essere priorità, affinché il centro commerciale possa continuare a rappresentare un polo di attrazione e sviluppo per l'intera comunità. Solo così sarà possibile restituire serenità e sicurezza a un luogo che deve rimanere vivace e accogliente.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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