Una storia lunga 150 anni, un secolo e mezzo durante il quale la cultura del risparmio legata ai prodotti postali ha raggiunto 1 milione di bresciani. Secondo Poste Italiane – che in occasione del centocinquantesimo dall’emissione del primo libretto di risparmio postale e a 100 anni da quella del primo buono fruttifero ha effettuato un’analisi su tutto il territorio nazionale (basata su dati Istat 2024) – a Brescia otto persone su dieci sono titolari di almeno uno dei due prodotti e contano sulla presenza capillare degli uffici postali per depositare le loro risorse economiche.
Complessivamente questo significa un investimento di 4,7 miliardi di euro, a fronte della presenza di 417.000 libretti e 580.000 buoni fruttiferi, di cui circa 112.000 dedicati al risparmio previdente a favore di bambini e ragazzi (minori).



