Cronaca

L’Australia vieterà i social media ai minori di 16 anni

Il Parlamento australiano ha approvato un disegno di legge: non sono previste sanzioni per i giovani o i genitori che infrangono le regole, mentre le aziende rischiano multe anche molto pesanti
Un bambino al telefono - Foto Unsplash
Un bambino al telefono - Foto Unsplash

Si tratta di una delle leggi più dure al mondo contro siti popolari come Facebook, Instagram e X e Tik Tok.

Il Parlamento australiano ha infatti approvato un disegno di legge che vieta l'accesso ai social media ai minori di 16 anni. La nuova legge ha avuto il via libera di entrambe le Camere con sostegno bipartisan e costringerà le società di social media ad adottare «misure ragionevoli» per impedire agli adolescenti di avere account.

Non sono previste sanzioni per i giovani o i genitori che infrangono le regole, mentre rischiano multe molto salate le aziende di social media.

Visioni

Danielle Einstein, psicologa clinica che ha sostenuto la campagna per alzare il limite d’età per accedere ai social media, ha affermato che quest’ultimi non offrono alcun beneficio alla salute mentale dei giovani.

Nicole Palfrey dell'organizzazione per la salute mentale Headspace è stata invece più cauta, affermando che sarebbe stato più sensato bilanciare gli eventuali danni derivanti dai social media con i benefici della connessione e della «ricerca di aiuto» online, soprattutto per i ragazzi che vivono in aree remote o rurali.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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