Laura D’Urbino si è insediata: è la presidente del Tribunale dei Minori
È la prima volta che una giudice del tribunale dei minorenni di Brescia viene nominata presidente. E questa mattina, in una cerimonia ufficiale, si è insediata ufficialmente Laura D’Urbino, dal 1999 in via Vittorio Emanuele con attività sia nel settore civile sia in quello penale. Nel distretto la sua figura è considerata un riferimento. Descritta come «una professionista autorevole, solida nella preparazione giuridica e capace di muoversi con sensibilità, prudenza ed equilibrio, qualità ritenute centrali quando si trattano vicende che coinvolgono minorenni».
Nell’augurare a D’Urbino un buon lavoro, la procuratrice Giuliana Tondina ha sottolineato: «Assumere il ruolo capo di un ufficio medio piccolo nelle condizioni attuali è una sfida contraddistinta da tantissime difficoltà. È davvero arduo farsi carico di un’organizzazione che ha carenza di materiali, di personale e di strutture e che tuttavia deve far fronte a un compito arduo come intervenire nella delicata fase della vita di un ragazzo». L’ufficio bresciano ha infatti carenze di personale amministrativo pari al 40%, ma mancano anche magistrati.
Le parole
«Quest’ufficio va considerato come laboratorio, perché nonostante le difficoltà, il carico di lavoro e la mancanza di personale, non c’è mai stata un’osservazione al consiglio giudiziario e c’è sempre la corsa ad aiutarci. Questo è un valore che non si trova ovunque», ha detto con emozione le neopresidente che ha poi aggiunto: «In queste settimane ho percepito dalla città grande accoglienza, entusiasmo e vicinanza che non mi aspettavo».
Questa mattina presenti le istituzioni cittadine come la sindaca Laura Castelletti e il prefetto Andrea Polichetti. Alle istituzioni presenti la stessa Tondina ha detto: «È importante che quando bussiamo alle vostre porte ci sia un orecchio che ci ascolta, non per noi ma per il lavoro che dobbiamo svolgere». Ha invece voluto sottolineare che «la giustizia minori non è minore» il procuratore generale della Corte d’Appello di Brescia Guido Rispoli: «In una visione di insieme il Tribunale dei Minorenni è equivalente alla sorveglianza e va valorizzato per il lavoro che svolge».
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