L’alta Valcamonica fa il boom ad agosto: rifugio contro il caldo

Giuliana Mossoni
A causa delle estati bollenti in città, molti turisti decidono di salire di altitudine anche all’ultimissimo minuto: tante le prenotazioni last minute
Escursionisti sulle pietraie del Presena - © www.giornaledibrescia.it
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Una stagione partita decisamente (ma decisamente) male e un prosieguo da incorniciare. L’estate in alta Vallecamonica sembrava, tra giugno e luglio, non voler iniziare mai, con i comignoli che hanno fumato tra Edolo e Ponte di Legno sino alla prima settimana di luglio, quando faceva ancora piuttosto freddo. Poi l’estate ha iniziato lentamente a fare capolino, sino a scoppiare, con caldo record, anche in quota. E la nota equazione «città roventi, montagne stracolme» ha funzionato anche stavolta.

Agosto in quota

Il mese di agosto, per le località dell’alta Valle, è stato decisamente da record. Sotto tutti i punti di vista: hotel pieni, ristoranti idem, eventi tutti sold out e visitatori in ogni dove. Con la settimana di Ferragosto, come sempre, con il pienone come non mai.

L'alta Valcamonica è sempre più richiesta - © www.giornaledibrescia.it
L'alta Valcamonica è sempre più richiesta - © www.giornaledibrescia.it

«Quest’anno la stagione estiva è andata bene – afferma Graziano Pennacchio, titolare dell’hotel Sciatori di Temù e amministratore delegato di Visit Brescia –: giugno e luglio sono stati sottotono, anche a causa del tempo. Ma abbiamo avuto un agosto ottimo e così abbiamo potuto recuperare le mancanze dei due mesi precedenti. La cosa che, ogni anno emerge sempre di più, e quest’estate in particolare, sono le prenotazioni last second, proprio all’ultimo minuto, quasi prima di mettersi in macchina e partire».

La stessa cosa vale per Ennio Donati, titolare del Bellavista di Ponte: «I primi due mesi dell’estate, giugno e luglio, sono andati male causa cattivo tempo, in agosto invece le cose sono andate decisamente bene».

Un bilancio buono

Per Marco Bulferetti il bilancio dell’estate tutto sommato è molto buono: «Ormai abbiamo le estati degli Emirati Arabi: la gente non riesce più a stare in città e fa caldissimo anche sui laghi, quindi la montagna diventa il rifugio di chi non ce la fa più. Gente più attenta, non in giro per caso, non è più la vacanza improvvisata. Ponte ha un marchio che sta crescendo parecchio, soprattutto a livello regionale, è molto curata, con tanti percorsi, ciclabili, aree picnic e molti servizi gratuiti. I numeri hanno tenuto, meno all’inizio, molto di più ad agosto e c’è ancora tutto settembre, quindi direi ok».

Eventi e animazione

Anche sul fronte degli eventi e dell’animazione è andata più che bene. A confermarlo è Michele Bertolini, direttore del consorzio Ponte-Tonale, che parla anche lui di giugno e inizio luglio col maltempo e da metà luglio le presenze sono andate sempre in crescita, arrivando ai record della seconda, terza e anche quarta settimana di agosto.

Graditissimi e con il pienone tutti gli eventi, come il Water music festival, Alba in quota e il Sentiero invisibile.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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