Non si può più parlare solo di proteste. È una rivoluzione. O almeno è un tentativo di rivoluzione. Da Teheran la rivolta contro il regime di Khamenei si è allargata agli altri capoluoghi. E ora sono milioni le persone per le strade dell’Iran. Ma la risposta degli ayatollah è feroce. Un bagno di sangue. Le Ong parlano di almeno 2mila morti dal 28 dicembre a oggi. Abbiamo cercato di capire con la collega di origini iraniane Nuri Fatolahzadeh cosa sta succedendo nel Paese che si affaccia sul Golfo Persico.
Nuri, qual è la situazione?




