Schianto frontale e fuga a Calcinato: alla guida c’era un minorenne

Un frontale violento, la fuga e una caccia durata due giorni tra riprese video, testimonianze frammentarie e controlli a tappeto. A chiudere il cerchio ci ha pensato la Polizia locale di Calcinato, con il supporto dei colleghi di Brescia. Ma il finale non era affatto scontato: alla guida dell’auto fuggita c’era un ragazzino.
Lo schianto
L’incidente è avvenuto nel pomeriggio del 22 ottobre, lungo un raccordo della statale 11 tra Calcinato e Bedizzole. Secondo la ricostruzione degli agenti, un’auto ha improvvisamente perso il controllo e ha invaso la corsia opposta, centrando un veicolo che procedeva nel senso di marcia corretto. L’impatto è stato violento: il conducente dell’auto colpita è rimasto ferito, ma è riuscito a fornire alcuni elementi utili. Il mezzo responsabile, invece, si è dileguato apparentemente nel nulla.
La dinamica ha reso subito evidente la gravità del fatto: non solo l’urto frontale, ma soprattutto la fuga. I primi rilievi non hanno restituito molti indizi, né il numero di targa né altri dati identificativi. Eppure la macchina investigativa si è messa in moto con decisione: grazie al sistema di videosorveglianza e agli elementi raccolti sulla scena del sinistro, gli agenti sono riusciti a risalire alla targa del veicolo fuggito.
Una scoperta che ha permesso di dare un primo volto al caso. Ma l’intestazione del mezzo non ha chiarito tutto: l’auto era stata ceduta da pochi giorni e il passaggio di proprietà non risultava ancora registrato nei pubblici registri automobilistici. Così, gli agenti del comando di Calcinato, con il supporto della Polizia locale di Brescia, hanno avviato una serie di controlli incrociati: indirizzi, precedenti proprietari, passaggi informali. L’attività si è estesa anche alle ore notturne, con sopralluoghi in abitazioni private e campi nomadi, verifiche sul territorio e accertamenti documentali.
Sul campo
Una vera e propria ricostruzione a ritroso, alimentata anche da alcune segnalazioni spontanee giunte da familiari del presunto conducente ad altra autorità di polizia giudiziaria. Tassello dopo tassello, la rete si è chiusa.
Dopo due giorni dal sinistro, il responsabile è stato identificato: alla guida dell’auto c’era un minorenne. Il giovane è stato segnalato al Tribunale per i Minori per i reati di fuga e omissione di soccorso, oltre che per diverse violazioni amministrative. Il veicolo è stato individuato e sottoposto a sequestro.
Il comandante Andrea Agnini ha voluto ringraziare gli agenti coinvolti nell’indagine, sottolineando «l’efficacia della rete di videosorveglianza e la determinazione del personale, strumenti fondamentali per garantire legalità sul territorio».
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