Giornate Fai, i tesori nel Bresciano: dalla tomba del cane alle ville
Dalla tomba del cane lungo la Panoramica alle sale di palazzo Materossi in corso Matteotti, fino al comando provinciale dei vigili del fuoco. E poi i castelli, le ville e le chiese della provincia, dal Garda alla Franciacorta fino alla Valcamonica. Sabato 21 e domenica 22 marzo tornano anche nel Bresciano le Giornate Fai di Primavera, il più importante evento nazionale dedicato alla scoperta del patrimonio culturale e paesaggistico italiano.
La manifestazione, giunta alla 34ª edizione, propone in tutta Italia l’apertura di 780 luoghi in circa 400 città, visitabili con contributo libero. Dal 1993 quasi 13 milioni e mezzo di persone hanno partecipato all’iniziativa, scoprendo oltre 17.000 siti tra ville, chiese, palazzi storici, aree naturalistiche e realtà produttive.

Nel capoluogo si potranno visitare palazzo Materossi già Fé d’Ostiani in corso Matteotti, palazzo Soncini in contrada Soncin Rotto e il parco di villa Barbi in via Violino di Sotto. In programma anche una passeggiata novecentesca tra gli edifici di via Silvio Pellico, la visita al comando provinciale dei vigili del fuoco in via Scuole e l’itinerario che comprende la tomba Bonomini, detta «tomba del cane», e la chiesa di San Fiorano lungo la Panoramica. La sala Crema di palazzo Salvadego sarà invece visitabile solo domenica pomeriggio ed è riservata agli iscritti Fai. La maggior parte dei siti sarà aperta sabato e domenica tra le 10 e le 17.30.
In provincia
Le aperture coinvolgono anche diversi centri della provincia. A Soiano saranno visitabili il castello, il frantoio Manestrini e la chiesa di Santa Maria Elisabetta. A Caino apriranno la chiesa arcipretale di San Zenone vescovo, il santuario Madonna delle Fontane, la chiesa di San Rocco e la raccolta etnografica «La Ronda». A Castenedolo si potranno scoprire la cantina Peri Bigogno, la parrocchia di San Bartolomeo apostolo, la sala civica dei Disciplini e villa Romei Longhena, quest’ultima riservata agli iscritti Fai.

In Valcamonica, a Breno, l’itinerario comprende tra l’altro il duomo della Trasfigurazione, la chiesa di San Maurizio con ossario, il laboratorio artigianale Nica, l’azienda Metalcam, casa torre Ballardini, la caserma dei vigili del fuoco volontari e il palazzo ex Banca di Valle Camonica. In Franciacorta, a Erbusco, apriranno palazzo Marchetti, palazzo Lechi, la pieve in Castello, la chiesa di San Bernardino, casa Secco d’Aragona, villa Savina e, per i soli iscritti, la collezione d’arte di Ca’ del Bosco.
Durante le visite sarà possibile lasciare una donazione o iscriversi al Fondo per l’ambiente italiano, contribuendo alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio storico e paesaggistico del Paese.
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