«La pace mondiale non potrà essere salvaguardata se non con sforzi creativi, proporzionali ai pericoli che la minacciano. Il contributo che un'Europa organizzata e vitale può apportare alla civiltà è indispensabile per il mantenimento di relazioni pacifiche».
Sono parole di Robert Schuman, pronunciate dall’allora ministro degli Esteri francese il 9 maggio 1950 a Parigi. E sono soprattutto le prime frasi di quella che è passata alla storia come la dichiarazione Schuman. Il primo passo concreto verso la costruzione dell’Unione europea.
Nel pieno dopoguerra, infatti, Schuman propose di mettere in comune la produzione di carbone e acciaio tra Francia e Germania, aprendo il progetto anche agli altri Paesi europei, con l’obiettivo di rendere «materialmente impossibile» una nuova guerra nel continente. Da quella proposta nacque la Comunità europea del carbone e dell’acciaio (Ceca), il primo nucleo dell’attuale Unione europea, che passò poi da altri due trattati molto importanti: quello di Roma del 25 marzo 1957 (che diede vita alla Comunità economica europea) e quello di Maastricht del 7 febbraio 1992, che definisce i parametri economici e le regole politiche e sociali necessari per l’ingresso degli Stati nell’Unione europea.
La giornata
Ecco perché il 9 maggio si celebra la Giornata dell’Europa, la ricorrenza che ogni anno ricorda la nascita del progetto europeo e i valori su cui si fonda l’Unione europea: pace, cooperazione, solidarietà e integrazione tra i popoli. Una data simbolica che affonda le sue radici nel secondo dopoguerra, quando il continente cercava di rialzarsi dopo le devastazioni del conflitto mondiale.
La dichiarazione di Schuman aprì la strada a una nuova stagione di cooperazione politica ed economica, fino alla nascita dell’attuale Unione europea. Ancora oggi la Giornata dell’Europa rappresenta un momento di riflessione sull’identità europea e sul significato di parole come democrazia, libertà e unità, in un contesto internazionale segnato da tensioni geopolitiche e conflitti.
La bandiera e l’inno
Nel 2026 la ricorrenza assume anche un valore simbolico aggiuntivo: ricorrono infatti i 40 anni dalle prime celebrazioni ufficiali della Giornata dell’Europa e dall’adozione pubblica della bandiera europea e dell’Inno alla Gioia come simboli condivisi dell’identità europea.
La bandiera europea, con le sue 12 stelle dorate in cerchio su sfondo blu, ha una storia che risale al 1955, quando fu creata dal Consiglio d’Europa per rappresentare la difesa dei diritti umani e la cultura europea. Solo nel 1985 i capi di Stato e di governo della Cee la scelsero come emblema ufficiale della Comunità europea (divenuta poi Unione europea). Il numero delle stelle è fisso a dodici, cifra che simbolicamente richiama la perfezione, la pienezza e l’unità, senza alcun legame con il numero dei paesi membri. Oggi la bandiera è il simbolo dell'identità politica dell'Ue e viene utilizzata per rappresentare l'Unione in tutte le sedi ufficiali, nelle missioni diplomatiche, nelle cerimonie pubbliche e persino sulle banconote e sulle patenti di guida.

L’inno europeo è invece tratto dalla Nona sinfonia di Ludwig van Beethoven, composta nel 1823, che mise in musica l'Inno alla gioia di Friedrich von Schiller. Il Consiglio d'Europa lo scelse come proprio inno nel 1972, e nel 1985 divenne l'inno ufficiale dell'Ue. Non ha un testo, per non privilegiare alcuna lingua, ma usa il linguaggio universale della musica per celebrare la fratellanza tra gli uomini. Viene eseguito in occasione di cerimonie ufficiali e in ogni evento a carattere europeo.
È anche l’anniversario dell’ingresso di Spagna e Portogallo nella Comunità europea. In tutta Europa sono previsti eventi, incontri e giornate aperte al pubblico nelle istituzioni europee. A Bruxelles, sede delle principali istituzioni dell’Ue, Parlamento, Commissione e Consiglio apriranno le proprie porte ai cittadini con visite, attività e iniziative dedicate all’Europa e al suo funzionamento.
Il motto
Il motto dell'Unione europea è «Unita nella diversità». Utilizzato per la prima volta nel 2000, sta ad indicare come, attraverso l'UE, gli europei siano riusciti ad operare insieme a favore della pace e della prosperità, mantenendo al tempo stesso la ricchezza delle diverse culture, tradizioni e lingue del continente. È una sintesi potente del progetto europeo: un'unione che non annulla le differenze, ma le valorizza come un patrimonio comune.
Il Trattato di Roma
Il 25 marzo 1957, Italia, Francia, Germania Ovest, Belgio, Paesi Bassi e Lussemburgo firmarono i Trattati di Roma, da cui nacque la Comunità Economica Europea (Cee). L’obiettivo era creare un mercato comune basato sulla libera circolazione di persone, beni, servizi e capitali. Fu la pietra miliare che trasformò la cooperazione settoriale (carbone e acciaio) in un progetto economico e politico molto più ambizioso.
Il Trattato di Maastricht
Firmato il 7 febbraio 1992, il trattato di Maastricht segna la nascita ufficiale dell'Unione europea. Maastricht ha introdotto il concetto di «cittadinanza europea» e ha stabilito i parametri economici e le regole politiche necessari per l'unione monetaria. Ha inoltre ampliato la cooperazione a settori come la politica estera, la sicurezza e la giustizia.
L’allargamento del 2004
Il 1° maggio 2004 l’Unione Europea ha vissuto il suo più grande allargamento storico. Dieci nuovi paesi – Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia e Ungheria – sono entrati a far parte dell'Ue. Questo evento ha sancito simbolicamente la fine della divisione dell'Europa in blocchi contrapposti nata dopo la seconda guerra mondiale.
Attualmente sono 27 gli Stati che fanno parte dell’Unione europea: Austria, Belgio, Bulgaria, Cipro, Croazia, Danimarca, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Slovacchia, Slovenia, Spagna, Svezia e Ungheria.
La zona euro
L'Euro è stato introdotto come moneta virtuale il 1° gennaio 1999, mentre le banconote e le monete sono entrate in circolazione il 1° gennaio 2002. Oggi l'euro è la moneta ufficiale di 20 dei 27 paesi dell'UE (la cosiddetta zona euro): Austria, Belgio, Cipro, Croazia, Estonia, Finlandia, Francia, Germania, Grecia, Irlanda, Italia, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Paesi Bassi, Portogallo, Slovacchia, Slovenia e Spagna.
Le istituzioni
L'Ue non è un'organizzazione unica al mondo che opera attraverso diverse istituzioni principali:
- Il Parlamento europeo: rappresenta i cittadini ed è eletto direttamente da loro ogni 5 anni.
- Il Consiglio europeo: riunisce i capi di Stato o di Governo per definire le priorità politiche generali.
- Il Consiglio dell'Unione europea: dove i ministri nazionali discutono e adottano le leggi.
- La Commissione europea: il braccio esecutivo che propone nuove leggi e gestisce le politiche comuni.
- La Corte di giustizia dell'Ue: garantisce che il diritto europeo sia rispettato ovunque allo stesso modo.
- La Banca centrale europea (Bce): responsabile della stabilità dei prezzi e della gestione dell'euro.
Il «Maggio europeo» a Brescia
Anche Brescia celebra la Giornata dell’Europa con un ricco calendario di appuntamenti. È il «Maggio Europeo 2026», promosso dal Comune insieme a Europe Direct Brescia. L’iniziativa coinvolge università, associazioni, enti culturali e realtà giovanili del territorio con incontri, dibattiti, spettacoli, proiezioni e attività dedicate ai temi europei.
Tra gli appuntamenti in programma:
- Venerdì 8 maggio (ore 11:00): lezione aperta «Costruire l'autonomia strategica europea: sfide, strumenti, prospettive» all’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aula Magna, via Trieste 17);
- Venerdì 8 maggio (ore 18:00-19:00): «Parti per l'Europa», incontro sulle opportunità di mobilità internazionale al Mo.Ca (via Moretto 78);
- Venerdì 8 maggio (ore 19:00-21:00): «Europe Aperitif», serata di quiz sull'Europa e divertimento organizzata da Esn Brescia al Mo.Ca (via Moretto 78);
- Sabato 9 maggio (ore 10:00-12:00): «Lo sviluppo di competenze professionalizzanti grazie ai programmi di mobilità giovanile» all’l’Itis Castelli (via Antonio Cantore 9);
- Sabato 9 maggio (ore 10:30): lezione «W. G. Sebald. La tela dell'Europa: rinascite e memorie» al Teatro Sociale di Brescia (via Felice Cavallotti 20);
- Sabato 9 maggio (ore 10:30-12:00): «Scienze della formazione primaria in dialogo con l'Europa» all’Università Cattolica del Sacro Cuore (Aula 4, via della Garzetta 48);
- Sabato 9 maggio (ore 16:00): cerimonia ufficiale di intitolazione del parco di via Fura all'Unione Europea (lato nord);
L’obiettivo del «Maggio Europeo» è avvicinare i cittadini ai temi europei, soprattutto le nuove generazioni, attraverso occasioni di partecipazione e confronto. Un modo per ricordare come l’Europa non sia soltanto un insieme di istituzioni, ma anche un progetto culturale e politico nato dall’idea di collaborazione tra popoli diversi.




