Cronaca

«Fotografi nella Strage», un appello per trovare immagini della memoria

Chiunque avesse fotografie di quei momenti può contattare i referenti del gruppo
Gianluca Gallinari

Gianluca Gallinari

Caporedattore

I soccorsi in piazza Loggia in uno scatto di Pierre Putelli
I soccorsi in piazza Loggia in uno scatto di Pierre Putelli

Fotografi nella Strage. Non della. Nella. A ribadire che il 28 maggio 1974 furono immersi, umanamente oltre che nell’orizzonte cilindrico degli obiettivi, nel dramma. Coloro, insomma, che superati la paura e lo choc, misero mano alla macchina fotografica assicurando a chi non era in piazza della Loggia alle 10.12 di 51 anni fa una memoria visiva della Strage. Ha scelto di darsi questo nome il gruppo di custodi del patrimonio di celluloide che immortala l’attentato, mosso da un’idea: ricostruire l’esatta consistenza degli scatti realizzati nell’imminenza dell’esplosione e ristabilire l’esatta attribuzione di ogni fotogramma. Una restituzione concepita anzitutto a favore della città.

L’iniziativa

Ne è convinta Carla Cinelli, fotografa e figlia di Silvano Cinelli, indimenticato fotoreporter, l’unico quel giorno, dal tetto del furgone da cui stava riprendendo la manifestazione sindacale in corso, a cogliere l’istante esatto dello scoppio. È lei ad aver dato il la all’iniziativa che ha subito trovato l’adesione di altri fra i fotografi che si ritrovarono mezzo secolo fa nel cuore della storia. Obiettivo: rendere le foto consultabili da tutti, una volta restituite nell’esatta sequenza di scatto e con la certezza dell’autore di ciascuna.

Protagonisti

«Per farlo – spiega Cinelli – abbiamo deciso di depositarne copia all’Archivio di Stato di Brescia», la cui direttrice, Debora Piroli, ha dato piena disponibilità. Al progetto dei «Fotografi nella Strage» aderisce anche il Giornale di Brescia, custode dell’archivio acquisito dall’agenzia Eden e degli scatti effettuati quel giorno per il quotidiano.

Sono al momento almeno otto i fotografi che realizzarono immagini perché già presenti fisicamente in piazza quando la bomba scoppiò o perché sopraggiunti negli istanti seguenti. Oltre a Silvano Cinelli, Pietro Gino Barbieri – allora studente di medicina – che era in corteo; quindi Eugenio Ferrari, operaio appassionato di fotografia, pure fra i manifestanti; Enrico Zampini, aderente come Ferrari al circolo La Comune; e Berardo Lippamano, l’autore di cui il gruppo dispone di meno notizie.

Uno scatto di Gino Barbieri
Uno scatto di Gino Barbieri

Erano invece in piazza perché fotoreporter Nicola Notario, collaboratore dell’agenzia Eden, per la quale sopraggiunse in pochi istanti dalla vicina piazza Vittoria Pierre Putelli, seguito poi da Bruno Massadi; Franco Piazza, dell’agenzia che faceva capo a Popi Orioli; e Oreste Alabiso, dell’omonima agenzia di cui era contitolare col fratello Tito.

L’appello

Carla Cinelli e i «Fotografi nella Strage» rivolgono un appello a quanti – diretti interessati, parenti o conoscenti – avessero informazioni sugli scatti realizzati alle 10.12 del 28 maggio e negli istanti immediatamente successivi, come a quanti disponessero, chissà, di immagini fino ad oggi sconosciute di quella mattina, affinché ognuno dia il proprio contributo. È possibile scrivere a Carla Cinelli all’email carla@carlacinelli.com o contattarla al 3395656777.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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