Festa della musica delle scuole, boom di adesioni e note in città
Non solo verifiche di matematica e interrogazioni di storia. Nelle scuole bresciane si coltiva anche la passione per la musica e dal 2018 studenti e studentesse possono esprimere il loro talento per le vie della città grazie ad una giornata interamente dedicata a loro. La Festa della musica delle scuole, curata dall’associazione Musical-Mente in collaborazione con la Festa della Musica di Brescia e il patrocinio del Comune, rimane l’unico esempio su scala nazionale di un evento di questa portata e sabato ha offerto alla cittadinanza concerti a cielo aperto che hanno visto giovani e giovanissimi esibirsi con i loro strumenti.
Grande interesse
Dopo il successo del 2024, a cui hanno partecipato oltre 2000 studenti e 18 istituti, il progetto continua a crescere: quest’anno, infatti, sono state 25 le scuole partecipanti, tra Infanzia, scuole di musica e istituti superiori. Presenti anche otto scuole Trinity College London, ente certificatore internazionale per la musica, che hanno portato aspiranti musicisti da tutta Italia.
Cinque i palchi allestiti nel centro storico, tra Piazza Loggia, dove si è esibita l’Orchestra Inclusiva dell’Istituto Mantegna, Piazza Bruno Bori, che ha visto protagoniste scuole d’infanzia e del nido, e Piazza Giacinto Tredici, dove è stato allestito un nuovo palco dedicato alle scuole secondarie di secondo grado. A concludere la giornata, il suggestivo Candle Concert dell’Orchestra giovanile delle Bollicine organizzato all’interno del progetto Caleidoscopio Urbano.
Intento comune
L’obiettivo della Festa della Musica delle Scuole è valorizzare le attività musicali delle scuole e dare voce a studenti e studentesse che si esprimono attraverso la musica, portando ciò che è stato costruito durante l’anno nelle strade. Una giornata interamente dedicata agli studenti in vista della Festa della musica del 24 giugno, a cui proprio le scuole, che concludono prima l’anno scolastico, non avrebbero potuto partecipare.
«Un progetto accolto dagli studenti come uno stimolo perché hanno voglia di esserci ed esserci al meglio», racconta il direttore creativo Jean Luc Stote. Niente competizione o classiche, dunque, ma un vero e proprio contenitore culturale giovanile che regala alla città una giornata di musica e di festa.
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