I finanzieri dei comandi provinciali di Bergamo e Milano hanno dato esecuzione all'applicazione di quattro misure cautelari personali (due in carcere, un arresto domiciliare e un obbligo di firma), a un provvedimento di sequestro per complessivi 8,6 milioni nei confronti di 21 persone fisiche e 9 società a perquisizioni domiciliari (anche con il supporto operativo di unità cinofile specializzate «cash dog») e acquisizione di atti in diverse imprese nell'ambito di una indagine coordinata dalla Procura di Bergamo e condotta dai militari della compagnia di Grumello del Monte.
In tutto gli indagati sono 41 per reati fiscali - quali l'emissione di fatture false, l'omessa dichiarazione, la presentazione della dichiarazione fraudolenta mediante l'utilizzo di fatture per operazioni inesistenti e la sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte - e ulteriori reati connessi, quali il riciclaggio per oltre tre milioni di euro, tentata estorsione, somministrazione illecita di manodopera e l'esercizio abusivo dell'attività finanziaria.
Al vertice una coppia di coniugi cinesi abitanti a Grumello del Monte (lui è stato portato in carcere, lei ai domiciliari), gestori di una serie di ditte individuali operanti nel settore manifatturiero delle confezioni, tutte con sede presso il medesimo indirizzo e intestate a connazionali prestanome, utilizzate per emettere fatture per operazioni inesistenti, a beneficio di diverse società nei territori di Bergamo e Brescia.



