Effetto Olimpiadi sulle nevi camune: prenotazioni salite già del 15%

Giuliana Mossoni
Numeri incoraggianti e manto bianco abbondante fanno sorridere il comprensorio Ponte di Legno-Tonale
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Una stagione partita sotto i più... bianchi auspici. Con neve abbondante in quota e sufficiente a colorare candidamente anche il paese, freddo intensissimo, capace di arrivare anche, nella seconda metà di novembre, a meno quindici gradi, ed entusiasmo incontenibile, come dovrebbe sempre essere in un comprensorio dove gli investimenti sono già da tempo «alle stelle».

Tutti in pista

Ponte di Legno-Tonale, grazie a un mix di questi tre fattori, ha attivato gli impianti di risalita con una settimana di anticipo rispetto alle previsioni, ovvero nel weekend del 22 e 23 novembre, totalizzando, con la sola pista del Presena aperta, 1.500 sciatori in due giorni.

Questo fine settimana è stato altresì avviato il carosello del Tonale, con sette piste operative: Valbiolo, Valena, Tonale Occidentale, Vittoria, Cady, Tre Larici e Tonalina, oltre al tapis roulant Tubbo per i bambini. Non solo: da oggi ha preso a girare la Contrabbandieri. In totale, venti chilometri di piste aperte, mentre si continua a lavorare per aprire gran parte del comprensorio dal ponte dell’Immacolata, da sempre il primo vero banco di prova dell’inverno.

Un’energia che, in giro per Ponte di Legno, si sente già tutta, mentre la località si prepara ad accogliere la prima orda di turisti con luminarie, proiezioni luminose ed eventi. E c’è qualcuno che scommette in un tutto esaurito non solo per la neve arrivata in anticipo, ma anche per una piccola «rivincita» sulle Olimpiadi invernali Milano-Cortina.

Rivalsa olimpica

Ormai abbondantemente fagocitata la cocente delusione per non aver visto i Cinque cerchi neppure sfiorare l’alta Vallecamonica, il comprensorio si prepara a vivere di luce – per così dire – riflessa. O, meglio, di turisti riflessi. Il tutto esaurito tra Trentino, Valtellina e Livigno, proprio per le gare olimpiche, oltre che i prezzi (da molti definiti «folli») nelle strutture ricettive e nei servizi, potrebbero e dovrebbero favorire i territori vicini, come la Vallecamonica. E qualche segnale già si vede. Per Marco Bulferetti, dell’omonimo gruppo ricettivo dalignese, su gennaio ci sono un po’ richieste in più, attestate per adesso intorno al 15%.

«Ad esempio – racconta l’imprenditore – arriverà a soggiornare a Ponte una squadra dall’Argentina, che si allena da tempo a Livigno e che quest’anno non ha trovato posto, oltre a sciatori in fuga da quelle aree».

Stefano Negri del «Delle Alpi» in Tonale, che ha aperto la struttura proprio ieri, parla già di una «stagione super, con prospettive record, con un effetto Olimpiadi che c’è, ma in realtà la crescita è continua e costante, frutto degli investimenti che si stanno facendo da tempo sul comprensorio».

Più cauto invece Alessandro Guerini, alla guida dell’omonimo gruppo imprenditoriale dalignese: «Siamo partiti con numeri in linea con l’anno scorso, ci sono meno polacchi, ma compensati dai turisti provenienti dal Nord Europa. Abbiamo poi buone prenotazioni su gennaio e un febbraio quasi da tutto esaurito».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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