È morto il giornalista Vittorio Messori

È morto nella serata del Venerdì Santo, nella sua casa di Desenzano del Garda, a pochi giorni dagli 85 anni. Vittorio Messori è stato uno dei più influenti autori cattolici a livello nazionale e internazionale, capace di raccontare la fede a milioni di lettori.
Nato a Sassuolo il 16 aprile 1941, si convertì dall’ateismo al cattolicesimo nel 1964, dopo la lettura diretta dei Vangeli, approfondita anche attraverso gli studi su Blaise Pascal e i corsi di Cristologia ad Assisi. Questo percorso confluirà nel libro «Ipotesi su Gesù» (1976), destinato a diventare un best seller internazionale.
Proprio ad Assisi conobbe la scrittrice Rosanna Brichetti, che sposerà nel 1996. Negli stessi anni iniziò a collaborare con la casa editrice Sei e con diversi giornali.
Ieri, nella sera di Venerdì Santo, è morto Vittorio #Messori, un grande scrittore cattolico autore di bestseller sulla fede. #VaticanNewsIT
— Vatican News (@vaticannews_it) April 4, 2026
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Il successo di «Ipotesi su Gesù», inizialmente stampato in poche migliaia di copie e presto tradotto in più lingue, lo spinse a un periodo di riflessione nel Monferrato. Fu lì che incontrò don Giuseppe Zilli e don Antonio Tarzia, con cui contribuì alla nascita del mensile «Jesus» nel 1979. Per oltre vent’anni firmò la rubrica «Dialoghi con Gesù», poi diventata il volume Inchiesta sul cristianesimo.
Nel corso della sua carriera pubblicò numerosi saggi, tra cui «Patì sotto Ponzio Pilato?» (1992), «Dicono che è risorto» (2000), «Ipotesi su Maria» (2005) e «Scommessa sulla morte», in cui criticava il marxismo.
Nel 1985 diede alle stampe «Rapporto sulla fede, intervista al cardinale Joseph Ratzinger», destinata a segnare il dibattito ecclesiale. Fu inoltre il primo giornalista a realizzare una lunga intervista a Giovanni Paolo II (Varcare la soglia della speranza).
Negli ultimi anni si era ritirato a Desenzano. Nel 2022 aveva perso la moglie Rosanna. Continuava a dedicarsi alla preghiera e alla meditazione, fino alla realizzazione di una piccola cappella dedicata alla Madonna dell’Ulivo nell’abbazia di Maguzzano, pensata come preparazione spirituale al suo incontro con Cristo.
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