Cronaca

Cristian Cocco: «Nel mio film “Anacronistico” alcune scene nel Bresciano»

Paola Gregorio
L’inviato di Striscia la notizia è stato ospite oggi al Magazine di Maddalena Damini: «Interpreto un cinquantenne, scansafatiche e con la sindrome di Peter Pan che dalla Sardegna emigra al Nord»
Maddalena Damini insieme a Cristian Cocco - © www.giornaledibrescia.it
Maddalena Damini insieme a Cristian Cocco - © www.giornaledibrescia.it
AA

Nella triangolazione tra la Sardegna, Milano e Brescia si trova proprio a suo agio. Tanto che Christian Cocco, storico inviato di Striscia La Notizia, ha deciso di girare alcune scene del suo primo film da regista, «Anacronistico» nel Bresciano. Ospite del Magazine di Maddalena Damini, direttrice artistica di Radiobresciasette e Teletutto, il comico sardo, che da circa tre anni vive a Sarnico, sul lago d’Iseo, si è raccontato dal debutto nella trasmissione ideata da Antonio Ricci – che domani riparte dopo alcuni mesi di stop con un nuovo format, settimanale – alla sua pellicola presentata in anteprima a Bergamo il 10 dicembre.

«Il film si intitola “Anacronistico” perché anche io sono una persona fuori dall’attualità», spiega. È la storia di un cinquantenne, interpretato da Cocco, scansafatiche e con la sindrome di Peter Pan che dalla Sardegna emigra al Nord per cercare lavoro. «Ho girato in Franciacorta, all’interno della discoteca Number One. La Franciacorta mi è piaciuta moltissimo», racconta Cocco Nel cast c’è anche Steven Basalari, noto influencer, imprenditore e proprietario del Number One fondato dal padre Mario che interpreta se stesso. «È stato mio figlio Mathias a farmelo conoscere. È davvero un ragazzo dal cuore d’oro», dice Cocco.

Enzo Iachetti

Nel film c’è anche Enzo Iachetti, nei panni dell’angelo custode del protagonista. «Ci ho dovuto litigare per pagarlo», scherza. Per diciotto anni inviato di Striscia dalla Sardegna, con il celebre intercalare Ajò con cui concludeva i servizi e il tipico costume sardo saranno, dopo qualche anno di interruzione è tornato con un nuovo personaggio. «Avevo voglia di cambiare e ho proposto ad Antonio questo supereroe stralunato, con una giacca in stile Austin Power, che conclude i servizi dicendo Bona VidaE ha accettato».

Fu proprio Ricci a volere Cocco a Striscia, dopo l’esperienza a «La sai l’ultima» in cui era stato notato da un autore. «Il suo braccio destro mi aveva scartato. Ma poi nella sala della riunioni entrò Ricci, volle vedere il mio video e mi arruolò». Una quota degli incassi di «Anacronistico» sarà devoluta dalla casa di produzione, l’agenzia My Art, di Cocco e del socio Corrado Belotti, all’associazione Wall of Dolls, impegnata nella tutela delle donne vittime di violenza e dei bambini orfani di femminicidio.

I prossimi progetti del comico toccheranno di nuovo la nostra provincia. «Sto pensando a un format di tema spirituale, itinerante, con la collaborazione delle Curie», anticipa. Potrebbe trasferirsi presto nel Bresciano. «Ho visitato Iseo con mia moglie e mi è piaciuto molto», svela.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

Iscriviti al canale WhatsApp del GdB e resta aggiornato

Icona Newsletter

@News in 5 minuti

A sera il riassunto della giornata: i fatti principali, le novità per restare aggiornati.

Suggeriti per te

Caricamento...
Caricamento...
Caricamento...