Dagli accordi sottobanco per favorire un’azienda a scapito di un’altra, a quelli alla luce del sole sottoscritti in tribunale. Si è chiuso con quattro patteggiamenti, infatti, il caso giudiziario su un sistema di corruzione e turbativa d’asta per pilotare gli appalti di E-Distribuzione, società del gruppo Enel, emerso da un’inchiesta della Procura di Brescia poi passata per competenza territoriale a Novara.
La denuncia
A far scattare le indagini era stato l’esposto della società bresciana Vi.Bi. Elettrorecuperi di Piamborno, vittima del sistema corruttivo orchestrato da una concorrente, la Valcart srl di Rogno, in provincia di Bergamo. Da quanto ricostruito alcuni dirigenti dell’azienda orobica pagavano un funzionario pubblico per ottenere vantaggi nelle gare nazionali così da avere la meglio sulle altre realtà dello stesso settore.



