Corno d’Aola, si cambia: dopo la cabinovia il restyling del rifugio

Giuliana Mossoni
Prende forma il progetto di riqualificazione del Petit Pierre: più efficienza, sostenibilità e servizi per gli escursionisti
Il Petit Pierre sarà oggetto di un profondo restyling - © www.giornaledibrescia.it
Il Petit Pierre sarà oggetto di un profondo restyling - © www.giornaledibrescia.it
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L’intera area del corno d’Aola, a Ponte di Legno, è destinata a cambiare completamente aspetto. Non solo per l’arrivo della nuova cabinovia e del nuovo rifugio in quota, dove oggi sbarca lo skilift Angelo, ma anche per il rifacimento quasi totale dello storico rifugio Petit Pierre.

L’Amministrazione comunale dalignese, che ne è proprietaria, ha ricevuto dalla Regione 243mila euro, per realizzare un progetto da 336mila euro complessivi. Fondi che serviranno per una riqualificazione generale della struttura (si tratta di un bene con vincolo monumentale, che non può essere abbattuto per un rifacimento totale), a partire da tetto, impianto elettrico e fotovoltaico, compostiera e altri.

Al centro del progetto di riqualificazione sono state poste efficienza energetica e sostenibilità, che verranno perseguite con la posa di pannelli fotovoltaici non riflettenti, una termostufa a biomassa ad alto rendimento, illuminazione a led e grazie a una colonnina per la ricarica delle e-bike.

La nuova copertura, realizzata con stratigrafie innovative e materiali durevoli, avrà anche un sistema antincendio e protezioni dai fulmini (sempre più frequenti in alta montagna). Verrà anche installato un sistema per la raccolta delle acque meteoriche, la gestione dei reflui e il compostaggio, oltre a un disoleatore per la cucina, utile a migliorare lo smaltimento dei reflui e ridurre le manutenzioni. Il Petit Pierre diverrà infine più moderno e sicuro grazie al collegamento alla banda larga con fibra ottica, garantendo così un collegamento stabile agli escursionisti anche in assenza del gestore (in particolare per le chiamate d’emergenza).

«Il nostro rifugio - spiega il sindaco dalignese Ivan Faustinelli - si prepara a divenire più funzionale, sicuro e inserito nel paesaggio. Riusciamo a farlo in modo completo grazie a un contributo regionale sul Bando rifugi. I lavori verranno realizzati quest’anno, al netto delle autorizzazioni di soprintendenza e parco Adamello. Speriamo di partire in primavera, altrimenti rimanderemo all’autunno. Dopo l’intervento, il rifugio garantirà condizioni di abitabilità ottimali e, soprattutto, grazie all’uso di materiali performanti, ci sarà una significativa riduzione dei costi di manutenzione».

Il Petit Pierre è situato a 1.950 metri di quota, è stato costruito sui ruderi del vecchio forte militare del 1915-1918 e offre 19 posti letto, 65 per il pranzo all’interno e una settantina all’esterno.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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