Com’è fatto il Parco dell’Adamello: 19 Comuni e un tesoro europeo

Il Parco dell’Adamello occupa il versante sinistro orografico della Valcamonica. Dal Tonale, verso sud, i Comuni che ne fanno parte sono complessivamente diciannove: Ponte di Legno, Temù, Vione, Vezza d’Oglio, Incudine, Edolo, Sonico, Malonno, Berzo Demo, Cedegolo, Cevo, Saviore dell’Adamello, Paspardo, Cimbergo, Ceto, Braone, Niardo, Breno e Bienno.
L’importanza del Parco
L’importanza del Parco dell’Adamello – si legge sul sito dedicato – «è accresciuta dalla sua posizione, perché esso funge da ponte tra i due parchi che gli sono limitrofi: al suo limite orientale si trova il Parco trentino Adamello-Brenta, al limite settentrionale il Parco dello Stelvio, a sua volta limitrofo del Parco nazionale svizzero dell’Engadina.
In tal modo si è venuta a costituire nel cuore dell’Europa un’area protetta di oltre 400mila ettari, la più grande delle Alpi e tra le più affascinanti. Di essa il Parco dell’Adamello rappresenta la punta meridionale».
Il ghiacciaio
Non si può poi dimenticare che il gruppo dell’Adamello è la casa del ghiacciaio più vasto d’Italia: ha una conformazione a raggiera e, secondo le stime attuali, occupa circa 18 chilometri quadrati di superficie.
Tra le valli, muovendosi da nord e proseguendo verso sud, le principali sono Val Narcanello, Valbione, d’Avio, di Vallaro, Paghéra di Vezza d’Oglio, Finale, Gallinéra, Rabbia, Malga, di Saviore, di Salarno, dell’Adamé, Paghéra di Ceto, del Re, di Fa, di Stabio, delle Valli, Bona, di Cadino e del Caffaro.
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