Cronaca

Collegio Lucchini, alta formazione e borse di studio per il futuro

Oggi l’inaugurazione dell’anno accademico. In tutto sono ospitati 57 tra studenti, dottorandi ed Erasmus da 11 Paesi
Paola Gregorio
CRONACA BRESCIA COLLEGIO LUCCHINI INAUGURAZIONE ANNO ACCADEMICO PER REDAZIONE CRONACA PROVINCIA WEB 06-03-2025 MARCO ORTOGNI NEW EDEN GROUP
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L'inaugurazione dell'anno accademico al Collegio Lucchini

«Uno studente su due non ha i genitori laureati. Il 67% delle studentesse pure. Siamo l’unico ascensore sociale del Paese»: Giovanna Iannantuoni, presidente della Conferenza dei rettori delle università italiane (è la prima donna a ricoprire la carica), ospite dell’inaugurazione dell’anno accademico del Collegio universitario di merito Luigi Lucchini insiste sull’importanza di investire negli ateni – l’Italia nell’Ocse è fanalino di coda per le risorse messe per l’università – «i luoghi dove si costruisce il futuro».

«Non vedo la fuga dei cervelli come un problema – afferma –. Anzi i nostri ragazzi hanno il diritto di cogliere opportunità all’estero. Il problema è l’attrattività del nostro Paese. Nei prossimi dieci anni l’Europa e l’Italia devono investire in competenza e innovazione. Sono i due fari per il futuro. Queste due cose avvengono nelle università». E si sofferma sul gap pagato ancora oggi dalle donne in termini di opportunità di lavoro e di carriera. «Nel nostro Paese una donna su due non lavora e al sud due su tre – ricorda –. La popolazione attiva totale nel 2040 sarà di tre milioni di unità in meno. E senza forza lavoro attiva non terremo assieme il sistema previdenziale e sanitario. Dobbiamo fare lavorare le donne».

I numeri

Il Collegio Lucchini ospita 57 tra studenti, dottorandi ed Erasmus da 11 Paesi, e investe in agevolazioni e borse di studio, alta formazione e internazionalizzazione. «Quest’anno non possiamo non parlare del delicato momento internazionale che stiamo vivendo, caratterizzato dalla guerra, dalle aggressioni tra Stati – sottolinea il presidente della Fondazione Collegio universitario di Brescia, Mario Gorlani –. Emerge perciò ancora più nitido il compito dell’università, alimentare il confronto e il dialogo. Oggi il mondo del lavoro chiede anche trasversalità, soft skill. I collegi di merito sono luoghi in cui si possono apprendere queste abilità. Il nostro si riconosce in questa missione, con l’ambizione di ampliarsi».

La direttrice Carla Bisleri, che è anche presidente della Conferenza dei Collegi universitari di merito aggiunge: «Oggi i nostri studenti rappresentano 11 Paesi. C’è equilibrio di genere e il 23% è di provenienza straniera». Le università, dice il rettore dell’Università degli studi di Brescia, Francesco Castelli, «sono uno dei fiori più belli delle comunità». Pietro Bontempi, rappresentante degli studenti del Collegio rimarca: «Noi giovani siamo il futuro ma anche il presente del nostro Paese».

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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