Il comitato di redazione di Repubblica ha proclamato per oggi, venerdì 12 dicembre, uno sciopero «a tutela della nostra identità e del perimetro di lavoratrici e lavoratori del giornale di fronte all’annunciata cessione» del quotidiano e di tutto il gruppo Gedi al greco Kyriakos Pierrakakis. «Il sito – si legge in una nota – non sarà aggiornato dalle 7 di domani alle 7 di sabato 13».
I giornalisti di Repubblica in sciopero https://t.co/m2aarSO9hu pic.twitter.com/QOlqsexFvw
La manifestazione
I giornalisti della redazione di Bari sono scesi in piazza per la manifestazione organizzata dalla Cgil nel giorno dello sciopero generale contro la manovra: «Manifestiamo perché vogliamo tutelare, con il nostro impegno e tutte le nostre capacità, i principi cardine della Costituzione e tra questi la libertà di stampa e il pluralismo necessario a garantire un dibattito democratico – il messaggio letto dal palco –. Questi principi oggi sono messi in discussione da autocrati, da strapoteri economici e finanziari che si reputano al di sopra di ogni legge, da forze politiche pronte ad approfittare della crisi di fiducia delle istituzioni e del caos che ne consegue».
L’incontro
I vertici di Gedi, intanto, sono stati ricevuti dal sottosegretario alla Presidenza del Consiglio con delega all’informazione e all’editoria Alberto Barachini.
Nel corso dell’incontro l’esponente dell’esecutivo ha chiesto «elementi informativi in merito alla definizione di eventuali accordi di cessione e l’impegno dell’azienda ad inserire in tali accordi la tutela dei livelli occupazionali e la garanzia dell’indipendenza editoriale di testate storiche che rappresentano un importante asset dell’ecosistema informativo pluralistico nazionale».
«Sollecitiamo il gruppo – ha detto Barachini – alla massima trasparenza in tutte le fasi della trattativa e, in particolare, chiediamo di essere aggiornati rispetto a eventuali partecipazioni extraeuropee del veicolo societario interessato all’acquisto».



