Cronaca

Brescia Trasporti: gli autisti chiedono «2500 euro contro l’inflazione»

Un gruppo di lavoratori ha protestato davanti alla sede della municipalizzata Brescia Mobilità. Dopo il presidio è previsto un incontro coi vertici aziendali
Antonio Borrelli

Antonio Borrelli

Giornalista

Lo striscione degli autisti di Brescia Trasporti © www.giornaledibrescia.it
Lo striscione degli autisti di Brescia Trasporti © www.giornaledibrescia.it

«Contro una tassa chiamata inflazione 2500 euro unica soluzione». Recita così lo striscione che sventola un gruppo di autisti di Brescia Trasporti davanti alla sede della municipalizzata Brescia Mobilità. In via Magnolini, all’ombra del capolinea della linea della metropolitana, si consuma un nuovo capitolo della lunga lotta di dignità dei conducenti bresciani alla ricerca di migliori condizioni lavorative.

Il premio

Nel mirino finisce proprio quel premio di oltre duemila euro che le maestranze hanno ricevuto dall’azienda negli ultimi due anni. «Risorse che sono servite a dare ossigeno ai nostri bassissimi stipendi – commenta Maurizio Murari dei Cobas – e che non è altro che un parziale recupero dell’inflazione». Lo confermano gli autisti presenti in zona Sant’Eufemia-Buffalora: «Il costo della vita a Brescia negli ultimi cinque anni è letteralmente esploso. Gli affitti per noi come per molti altri sono cresciuti di centinaia di euro. Questi soldi ci fanno semplicemente tornare alle stesse condizioni di qualche anno fa».

I lavoratori di Brescia Trasporti chiedono dunque che quel bonus venga confermato e che anzi diventi una misura strutturale, «senza che ci sia uno scambio di produttività, dal momento che abbiamo dato sin troppo finora in termini di sforzi e sacrifici e più di così non possiamo dare».
Il riferimento è alle condizioni difficili nel corso dei turni di lavoro, con gli autisti stretti nella morsa degli orari e degli episodi di cronaca. Pesano, sempre di più, le aggressioni crescenti ai loro danni, «come se fossimo la valvola di sfogo dei violenti».

Manifestazione

La manifestazione di oggi si è caratterizzata per l’assenza di sigle sindacali «proprio perché è stata condivisa anche da chi non è iscritto e ha voluto partecipare anche oggi».
Dopo il presidio è previsto un incontro coi vertici di Brescia Mobilità, un primo passo in vista della primavera, quando potrebbe essere erogato il bonus. «Se dovessimo ricevere risposte negative, siamo pronti a scioperi e mobilitazioni», minacciano i lavoratori.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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