Borsa: avvio da lunedì nero per le tensioni Usa-Ue sulla Groenlandia

Avvio di seduta da lunedì nero per le Borse europee, spaventate dal rischio di una nuova guerra commerciale tra Stati Uniti ed Europa, questa volta legata alle mire della Casa Bianca sulla Groenlandia. Dopo che il presidente americano, Donald Trump, ha annunciato dazi a tutte le importazioni da Danimarca, Norvegia, Svezia, Francia, Germania, Regno Unito, Paesi Bassi e Finlandia «fino a quando non verrà raggiunto un accordo per l’acquisto completo e totale della Groenlandia», i paesi europei hanno replicato parlando di «pericolosa spirale discendente» e, secondo indiscrezioni, stanno valutando misure da 93 miliardi nei confronti degli Usa. Gli investitori si rifugiano quindi in porti sicuri come i metalli preziosi e preferiscono non esporsi sull'azionario.
A Piazza Affari il Ftse Mib perde l'1,28%, mentre nel resto del Vecchio Continente Parigi cede l'1,44%, Francoforte l'1,24% e Amsterdam l'1,14%. Non aiutano nemmeno i dati sul Pil cinese, nel quarto trimestre salito del 4,5%, sotto le attese del mercato. Tra i principali titoli milanesi, in controtendenza Leonardo (+2,1%) con le tensioni geopolitiche che sostengono l'intero comparto della difesa. Male invece StMicroelectronics (-3,31%), Campari (-2,46%) e Stellantis (-2,38%).
Sul mercato valutario, il dollaro scivola a 1,1623 per un euro da 1,1598 venerdì in chiusura. Il biglietto verde si attesta anche a 158,06 yen (da 158,08), mentre il rapporto euro/yen è a 183,74 (da 183,33).
Sul fronte dell'energia, perde terreno il prezzo del petrolio, con il Wti per marzo a 59,01 dollari al barile (-0,72%) e il Brent con pari scadenza a 63,73 dollari (-0,62%). Ritraccia il gas naturale ad Amsterdam dopo il rally della scorsa settimana: sulla piattaforma Ttf il contratto di riferimento e' in calo dell'8,5% a 33,8 euro al megawattora.
Oro
Non si arresta la corsa del prezzo dell'oro che guadagna l'1,5% a 4.668 dollari l'oncia. Corre anche l'argento a 93,11 dollari l'oncia (+2,8%). Poco mossi i titoli di Stato. Lo spread tra Btp e Bund è stabile a 63 punti, con il rendimento del decennale italiano al 3,45% e quello tedesco al 2,82%. Giornata negativa per le criptovalute. Il Bitcoin è in calo del 2,6% a 92.944 dollari. Scivolano Dogecoin (-7%) e Cardamo (-6,4%).
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