Precipita con l’auto nel bosco a Borno, 34enne trovato senza vita

Resti di una Panda sugli alberi, il corpo di Manuel Magnolia a decine di metri dall’abitacolo
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Borno, fuori strada con l'auto: muore 34enne
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L’allarme è scattato quando uno dei pochi residenti di Paline, frazione di Borno verso la val di Scalve, si è reso conto di una profonda ferita al suo bosco e, aguzzando la vista, si è accorto che sui rami degli alberi erano appesi resti di un’automobile.

L’allarme

Una telefonata e sul posto, ai piedi di un dirupo di una settantina di metri, a metà del pomeriggio di ieri si sono precipitati ambulanze, carabinieri, uomini del soccorso alpino della Guardia di Finanza. Poco distante dai resti di una Fiat Panda pressoché irriconoscibile, c’era il corpo senza vita di Manuel Magnolia, 34 anni, di casa a Darfo Boario Terme dove si era trasferito a vivere dalla Sardegna, con la mamma e la sorella.

La salma del giovane uomo è stata recuperata dai soccorritori e portata all’ospedale di Esine in tarda serata, dov’è stata ricomposta e riconosciuta dalle parenti. Stando alle prime informazioni disponibili, sul corpo del 34enne non erano presenti segni di violenza, ma solo ferite riconducibili al tremendo impatto della sua auto con il bosco, al termine di un volo nel vuoto di diverse decine di metri.

Le incognite

Quando e perché la Panda di Manuel Magnolia sia uscita dalla strada – alla quale si accede deviando dalla sp 5 che dall’abitato di Borno procede attraverso Paline e prosegue verso Dosso per entrare in Val di Scalve – sulle prime nessuno è in grado di stabilire. Secondo le ricostruzioni disponibili il 34enne era solito stare anche giorni fuori di casa, la sua assenza prolungata pertanto non aveva allarmato i suoi affetti più prossimi e non aveva fatto scattare nessuna denuncia di scomparsa.

Anche sulle ragioni e sulla dinamica dell’incidente il campo delle ipotesi al momento è piuttosto ampio. I carabinieri della Compagnia di Breno, che hanno assunto l’incarico di ricostruire tempi e modalità del terrificante volo della Panda, sembrano propensi ad escludere l’intervento di terzi e il gesto deliberato.

Le ipotesi

La pista al momento più accreditata è quella del drammatico errore del 34enne, magari compiuto notte tempo. Sicuramente Manuel Magnolia ha imboccato la strada sterrata che poi gli è stata fatale transitando sulla sp 5 e una volta sul percorso fuoristrada, che corre parallela ai numerosi e profondi orridi tipici di quell’area della valle, è partito per la tangente, ritrovandosi con le quattro ruote sospese nel vuoto.

La sua Fiat Panda è stata inghiottita dal bosco, ha travolto tutto quello che ha trovato lungo la sua traiettoria, ha falciato rami, è rimbalzata da un tronco all’altro e lo ha scagliato a decine di metri di distanza, prima di terminare la sua folle e al momento inspiegabile corsa. 

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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