Addio a Dario Chiminelli, da 25 anni impegnato in Perù col Mato Grosso

Originario di Darfo, aveva creato una sua famiglia a Jangas: il mondo del volontariato è in lutto
Dario Chiminelli in Perù si occupava della parte logistica e contabile della missione
Dario Chiminelli in Perù si occupava della parte logistica e contabile della missione
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Una grande famiglia unita nel dolore. Un grave lutto ha colpito l’Operazione Mato Grosso (Omg), la comunità di Darfo, quella di Jangas in Perù e, più in generale, l’intero mondo del volontariato. Giovedì scorso, per una malattia improvvisa è mancato Dario Chiminelli, 54 anni, volontario dell’Omg che operava in Perù da 25 anni. Molto conosciuto sia nel suo paese d’origine sia oltreoceano, viveva a Jangas, sulle Ande peruviane, con la moglie Lissy Galvez e le due figlie, che frequentano, rispettivamente, la scuola superiore e l’università di fisioterapia a Lima.

Il dramma

Giovedì, mentre stava svolgendo il suo lavoro, Dario Chiminelli si è sentito male ed è stato portato in ospedale a Huaraz, dov’è morto per una pancreatite acuta. La notizia è rimbalzata in Valcamonica nella serata di giovedì, tanto a Darfo, dove vive il fratello Fabio, che si è organizzato per raggiungere il Perù e nel quale è arrivato ieri pomeriggio, quanto a Bienno, dove i volontari dell’Omg erano impegnati con un’esposizione di oggetti delle Ande. Ancora non è stato deciso se Dario farà ritorno a Darfo o se resterà nella sua comunità in Perù, dove vive la famiglia.

Dario Chiminelli con la moglie
Dario Chiminelli con la moglie

La missione

A Darfo e tra i volontari dell’associazione che lo ha visto crescere e prendere la decisione di seguire le missioni di don Ugo De Censi, salesiano fondatore dell’Operazione Mato Grosso scomparso a Lima nel 2018, c’è tanta tristezza.

Dario era tornato in Valle ad aprile per riabbracciare i familiari, gli amici e i volontari del suo gruppo ed era ripartito poco prima di Pasqua. Ora tutti sono in attesa di notizie da Jangas, per capire come organizzarsi per commemorare al meglio un volontario che ha dato gran parte della sua vita per i poveri, in perfetto stile Omg. Aveva iniziato a operare a Chacas, a 3.300 metri sulle Ande, a stretto contatto con padre Ugo. Si era poi trasferito a Jangas, nella valle di Huaylas, una parrocchia più centrale, dove coordinava il centro logistico per le spese e i vettovagliamenti di numerose missioni Omg, dalle più sperdute, come Punchao, Hacrachuco e Hacaybamba alle più grandi di Llamellin, San Luis e Chacas. A Jangas c’è la parrocchia e la scuola d’intaglio del legno, dove vivono molti ragazzi poverissimi ai quali l’Omg cerca di dare istruzione, educazione, vitto e alloggio gratuiti, oltre che un futuro nella cooperativa Artesanos don Bosco. In parrocchia c’è l’oratorio, la cooperativa dei falegnami e i depositi di viveri, materiali e macchinari che arrivano dall'Italia nei container, che vengono distribuiti alle missioni delle valli di Huaylas, Conchucos e Huanuco.

Dario Chiminelli si occupava di sistemare i furgoni per la logistica, ma anche della parte contabile di ogni missione e delle questioni burocratiche. Tra i progetti anche quello del «Taglio di capelli per i poveri del Perù» per raccogliere fondi per le missioni Omg e alla parrocchia di Jangas attraverso l’opera gratuita di parrucchieri che in Italia offrivano taglio e piega in cambio di un’offerta libera.

Riproduzione riservata © Giornale di Brescia

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